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Finanziaria: Alongi art. 89 da ritirare, la disabilità è cosa seria

Pietro Alongi contro l’articolo 89 della Finanziaria oggi pomeriggio in Aula: “Il governo lo ritiri o lo bocceremo: la disabilità è un problema serio!

Non si affronta con superficialità e tagli selvaggi alla spesa”

 «Un attacco frontale ai soggetti svantaggiati, in nome dei tagli …selvaggi e indiscriminati della spesa!» così Pietro Alongi in merito all’articolo 89 della Finanziaria che disciplina l’integrazione scolastica dei ragazzi con handicap grave. Il vicepresidente della IV commissione invita il governo a ritirarlo per mantenere quantomeno lo statu quo.

«Nei particolari – spiega – questo progetto che attaccheremo fermamente in Aula se non venisse ritirato, non tiene conto della peculiarità e della specificità di centinaia di operatori Osa-Oss i quali, nei decenni, hanno svolto un servizio che, al momento, sono gli unici di grado di espletare. Tant’è che, la norma a oggi vigente, prevede il reimpiego dello stesso personale ormai qualificato, anche in caso di subentro di una nuova cooperativa alla gestione dell’importante e umanitaria prestazione. Al contrario, l’articolo governativo – continua il deputato Ncd – specificherebbe il “prioritario ricorso alle convenzioni con le istituzioni scolastiche”. Insomma, l’ausilio agli studenti portatori di grave handicap, compresi gli interventi igienico-sanitari, sarebbe affidato ai bidelli…».

«Considerato che difficilmente il personale interno con il profilo di collaboratore scolastico è dotato delle specifiche professionalità – conclude su questo tema Alongi – ancora una volta, a pagarne le spese sarebbero i ragazzi diversamente abili, i più deboli. Se il governo non dovesse ritirare l’articolo, dannoso sotto tutti i punti di vista che, oltretutto, lascerebbe senza lavoro quasi 800 operatori Osa-Oss nell’Isola, chiederò a gran voce il voto contrario di Sala d’Ercole, certo della coscienza civica dei miei colleghi deputati».

A margine, Pietro Alongi, dopo «lo scellerato azzeramento del capitolo di spesa del Bilancio per le comunità alloggio dei pazienti dimessi dagli ospedali psichiatrici» lancia un altro appello al governo: «Accoratamente, chiedo che, affinché su questo specifico si possa intervenire con le risorse sostitutive del Ssn, occorrerà approvare con estrema urgenza il regolamento per l’integrazione socio sanitaria. Praticamente, per una volta, evitiamo i tempi geologici della burocrazia regionale a che non si procuri una grave vacatio nell’assistenza, nel ricovero di questi soggetti svantaggiati con l’aggravante del nocumento che si procurerebbe anche alle loro famiglie e ai sindaci con i Municipi già in crisi finanziaria sui quali ricadrebbero la responsabilità e l’onere economico».

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