Economia & Lavoro

Figuccia “Ogni morto nel canale di Sicilia è un morto sulla coscienza delle Istituzioni”

Foto ufficio stampa

Si è svolto in mattinata presso il “Palazzo dei Filippini”, come da programma, il convegno Prospettive di accoglienza per richiedenti o titolari di protezione internazionale a valere sul sistema SPRAR”, organizzato dall’Associazione Culturale Acuarinto. All’iniziativa, patrocinata dal Ministro per l’Integrazione, hanno presenziato i referenti degli Enti locali promotori del progetti SPRAR della provincia, Agrigento, Favara, Santa Elisabetta e Racalmuto.

Ai lavori, moderati dal Presidente dell’Associazione Donato Notonica, sono intervenuti, con interventi programmati, la Dott.ssa Ilaria Castiglione di Amnesty International Agrigento, Mons. Carmelo La Magra, direttore dell’Ufficio “Migrantes” della Caritas Diocesana, Il Dott. Diego Avanzato, referente Acuarinto per i servizi alla persona del CARA di Roma, il Dott. Salvatore Daidone dell’ANOLF Regionale di Sicilia, l’On. Dott. Vincenzo Figuccia, relatore designato del disegno di legge sull’immigrazione recentemente presentato alla prima commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana di cui lo stesso fa parte. Conclusi i lavori, una delegazione degli intervenuti, su richiesta dell’On. Figuccia, ha visitato il Centro di Accoglienza SPRAR – Tarik di Via Barone, gestito dall’Associazione culturale Acuarinto.

“La giornata, riconosciuta a livello universale dal 2001 dall’assemblea generale dell’Onu, con una risoluzione adottata all’unanimità, costituisce un sostegno agli sforzi che l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr), le Ong e le altre organizzazioni impegnate nel settore compiono congiuntamente per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sofferenze dei rifugiati”.

Oggi -afferma l’On. Vincenzo Figuccia- ho voluto portare il mio personale sostegno, ma anche la vicinanza del parlamento Siciliano ad iniziative lodevoli come questa, rappresentando loro come finalmente dopo anni di vuoto normativo anche la Sicilia avrà nelle prossime settimane una norma quadro sull’immigrazione

Il nostro paese non può fare accordi con paesi come la Libia, attraverso i quali abbiamo consentito per anni il respingimento di esseri umani, che continuano a non trovare accoglienza o che ancor peggio finiscono morti in mare.

Le istituzioni – continua Figuccia- sappiano che ogni essere umano morto nel canale di Sicilia è un essere umano che hanno sulla coscienza. Abbiamo il dovere di ricordare che anche noi siamo stati un popolo di migranti e che i nostri padri si rivolterebbero nella tomba se venissero a conoscenza della nostra scarsa capacità di accoglienza. Molti dei nostri fratelli migranti contribuiscono peraltro al sistema retributivo e pensionistico dei Siciliani e bisogna quindi tenere conto di queste risorse in una logica di fratellanza dei popoli e di tutela dei diritti civili.

Giorno 18 luglio ospiterò come Presidente dell’intergruppo parlamentare giovani all’Assemblea Regionale e insieme ai componenti della Commissione Libertà Civili Giustizia e Affari Interni del Palamento Europeo una delegazione di Giovani ospiti dello SPRAR di Agrigento.

Ho già chiesto al Presidente Crocetta, che ho invitato con una nota ufficiale, di essere presente all’incontro.

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