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Figuccia: “Il Comune non può mantenere la sede di Villa Niscemi”

Mpa. Foto Internet

In un’interrogazione con risposta scritta presentata al sindaco Orlando, Angelo Figuccia, capogruppo del Partito dei Siciliani-Mpa al Consiglio Comunale, ha chiesto al primo cittadino di sapere quanto costa alle casse comunali mantenere Villa Niscemi, la sede di rappresentanza acquistata dal Comune nel 1987 ed utilizzata come proprio ufficio sia dallo stesso attuale sindaco che dal suo predecessore.

“In un momento come l’attuale – scrive Figuccia nell’interrogazione – nel quale l’Amministrazione comunale comincia a chiedere sacrifici e rinunce ai cittadini palermitani con l’aumento di tasse ed imposte e che non consente il mantenimento di una prestigiosa sede di rappresentanza quale Villa Niscemi, non necessaria e non funzionale alle esigenze del Comune, ma sfoggio di sfarzo non più consono ai tempi, ho chiesto al sindaco di conoscere sia il prezzo pagato dal Comune per acquistare Villa Niscemi, quale sia l’attuale costo di funzionamento e di mantenimento della stessa villa e, al fine di una eventuale dismissione del bene, il valore di acquisto ed il valore di mercato attuale dello stesso immobile”.

“Mi permetto di dare un piccolo suggerimento al sindaco: se Villa Niscemi costa troppo alle casse comunali e Palazzo delle Aquile è una sede più che consona per il governo della città, non è forse arrivato il momento di vendere la villa e con il ricavato aiutare chi ha più bisogno, a cominciare dagli operai della Gesip?”.

Comunicato Stampa

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