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Figuccia: “Abbonamenti Amat a prezzi ridotti, rischio beffa per i palermitani”

“I tanto strombazzati abbonamenti a prezzi ridotti promessi dall’Amat rischiano di rivelarsi un’autentica beffa per i palermitani, come vedere la città piena di rifiuti nonostante la stangata della Tares”.

Lo denuncia Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia che prosegue: “Stamattina, con i colleghi della Terza Commissione Consiliare, abbiamo ricevuto il presidente dell’Amat Giuseppe Modica e il direttore generale Domenico Caminita e, durante l’audizione, sono venuti fuori alcuni dati davvero sconcertanti. Tanto per cominciare, l’azienda dovrebbe avere 380 autobus per servire le 90 linee urbane, ma soltanto 256 mezzi vanno in strada, e di questi mediamente un buon 20 per cento resta in rimessa perché guasti o perché è assente l’autista.

Alla fine, quindi, viaggiano appena la metà degli autobus previsti dal contratto di servizio con il Comune. Ecco perché i palermitani, che magari sottoscriveranno gli abbonamenti a prezzo scontato, si ritroveranno alle prese con un servizio a metà, con moltissime probabilità di dover attendere, soprattutto nelle periferie, anche un paio d’ore prima di poter prendere l’autobus. Insomma, si corre lo stesso rischio della Tares: da un lato cittadini stangati con aumenti abnormi alle prese un servizio che fa acqua da tutte le parti, dall’altro abbonamenti sì scontati ma con metà degli autobus in circolazione.

Ma c’è di più: nel 2010 il Ministero dell’Ambiente ha stanziato la bellezza di 16 milioni di euro per adeguare e sistemare l’impianto per l’erogazione del gas metano per i 90 autobus in dotazione all’azienda di via Roccazzo, impianto che però viene gestito dall’Amg: come se un estraneo vada ad abitare a casa altrui. Ebbene, a distanza di 4 anni, i vertici aziendali non sanno che fine abbiano fatto i 16 milioni di euro stanziati da Roma, se sono ancora nelle casse del Comune oppure sono stati utilizzati per altri scopi, con il risultato che la pompa situata all’interno della rimessa è perennemente guasta e gli autobus a metano sono costretti a fare rifornimento in un impianto privato di via Lanza di Scalea, a Partanna Mondello, con un pesante aggravio per le casse aziendali. Come se non bastasse, l’appalto per rifacimento delle strisce blu resta in mano ad una ditta privata, nonostante l’azienda abbia un servizio apposito.

“Mi auguro – conclude Figuccia – che Orlando, che il sindaco lo sa fare, intervenga immediatamente per dare i necessari correttivi ad una governance che finora non ha certamente brillato”.

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