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Fiat, riprende la protesta degli operai di Termini Imerese

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Nonostante non se ne parli da tempo e nonostante l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, abbia detto che il Lingotto non lascerà l’Italia, dimenticandosi di Termini Imerese (qui l’articolo), gli operai dell’ex stabilimento siciliano hanno ripreso a far sentire la propria voce.

In cassa integrazione da gennaio, infatti, le tute blu stamattina hanno raggiunto gli uffici dell’Agenzia delle Entrate del capoluogo siciliani e – come ha detto all’Adnkronos il segretario provinciale della Uilm, Vincenzo Comella – “occuperemo i locali in attesa dell’esito dell’incontro previsto stasera tra i ministri Passera e Fornero e le organizzazioni sindacali sulla vertenza Fiat”.

“Durante il vertice di sabato scorso – ha aggiunto il sindacalista – il caso Termini è stato completamente ignorato. Noi chiediamo risposte e una prospettiva chiara per Termini Imerese. Stiamo valutando anche se recarci a Roma il prossimo 5 ottobre, quando al Mise si terrà una riunione su la situazione dello stabilimento del palermitano”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato regionale del Pdl, Salvino Caputo: “Non possiamo ancora attendere , ma è necessario che l’incontro di Roma del 5 ottobre deve essere decisivo sul futuro occupazionale dell’ex stabilimento Fiat siciliano. La scadenza del 31 dicembre è ormai prossima e ancora non c’è nulla di fatto”.

“Esprimo la mia vicinanza ai lavoratori di Termini Imerese – ha aggiunto Caputo – che ancora ad oggi non hanno avuto nessuna indicazione precisa da parte del Governo, ma solo silenzi e continui rinvii. Da oltre un anno con la Commissione abbiamo evidenziato la preoccupazione sul futuro di Termini Imerese e – ha continuato  il parlamentare – abbiamo chiesto l’individuazione di una soluzione sia per la salvaguardia dei livelli occupazionali sia per il recupero del sito industriale, ma ancora una volta – ha concluso Caputo – registriamo il totale silenzio da Roma e nessuna notizia sui finanziamenti per l’ex stabilimento siciliano”.

 

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