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Festival Sole Luna – Un ponte tra culture ai Cantieri Culturali alla Zisa

Il prossimo solstizio estivo inaugura il Festival Sole Luna – Un ponte tra culture, il festival di documentari (Bridging through documentary film), giunto quest’anno alla 9° edizione. 

La presentazione avverrà domenica 22 giugno alle ore 17, al Cinema De Seta ai Cantieri Culturali alla Zisa. Le proiezioni continueranno ogni giorno, sino alla serata del 26 giugno, durante la quale si assisterà alla proclamazione dei documentari vincitori della rassegna.

Il Festival Sole-Luna rappresenta un’eccellente opportunità per avvicinarci ai differenti microcosmi umani, spesso sconosciuti, misconosciuti o ignorati, e per scoprire l’enorme varietà esistenziale che il nostro pianeta continua a proporci e che chiede solo di essere ascoltata.

Numerosi gli ostacoli che il Festival ha dovuto affrontare. Per conservare e ritagliarsi lo spazio che ha sinora meritato, Sole Luna ha cercato un ponte con i Mondiali brasiliani e ha fatto leva sulla passione e dedizione di chi questo “Ponte tra le culture” vuole davvero continuare a costruirlo.

Le madrine di questa edizione sonon Lucia Gotti Venturato, Presidente dell’omonima associazione, e Gabriella D’Agostino, che ne cura la direzione scientifica. Un essenziale contributo lo hanno dato l’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e i Cantieri Culturali alla Zisa, per il supporto tecnico alla manifestazione. Preziosa come sempre la collaborazione di alcune indispensabili giovane volontarie (Monica Cosenza, Stefania Lo Sardo, Irene Gargano, Valeria Di Dio) e l’immancabile contributo culturale del Goethe-Institut Palermo, dell’Institut français Palermo, dell’Instituto Cervantes. Il Festival gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo e, anche per questa edizione, il Festival si pone sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

La selezione dei film di questa nona edizione è stata curata da Chiara Andrich e Andrea Mura, giovani registi che si sono formati al Centro Sperimentale di Cinematografia, sede di Palermo.

I documentari in concorso saranno giudicati da due giurie popolari: dodici allievi del Liceo Scientifico Albert Einstein di Palermo, coordinati da Fabio D’Agati, e utenti del Gruppo Albatros del Policlinico di Palermo, coordinati da Antonio Francomano. Anche quest’anno il Pubblico potrà esprimere la propria scelta.

Il Festival esordirà con un documentario di Stefania Casini Le acque segrete di Palermo alle 17 del 22 giugno, fuori concorso. Alle 20, il via alla rassegna dei film in concorso con la proiezione di La mia classe, docu-fiction di Daniele Gaglianone (sceneggiatore di Così ridevano, di Gianni Amelio, e regista di noti documentari e film già passati per importanti festival quali Cannes e Venezia, come I nostri anni e Nemmeno il destino).

 Il Festival offrirà a tutti i suoi spettatori la preziosa opportunità di essere trasportati nei mondi più diversi, da quello dei migranti e delle loro storie di vita nella nostra Italia, raccontate nei documentari Va’ pensiero. Storie ambulanti di Dagmawi Yimer, La mia classe, EU 013L’ultima frontiera, di Alessio Genovese, o, spostandosi in Francia, in Sans Images di Fanny Douarche e Franck Rosier, a quello di chi non ha mai potuto scorgere i colori del reale, raccontato nel documentario Vom Horen Sagen, caratterizzato da un uso talvolta estremo ma certamente estroso della macchina da presa, di Eibe Maleen Krebs. Altrettanto sorprendente apparirà la vita della giovane protagonista di Pianola (di Rosa Izquierdo e Guillermo Roques) il cui corpo, incatenato e fuori dal controllo della sua mente, riesce ancora ad esibirsi nella danza, o il mondo surreale di Kijma Stories, di Mikles Laetitia, e il suo raro tentativo di raccontare con l’uso di interviste, disegni e ricostruzioni impossibili, la storia di un feroce membro della mafia giapponese, la yakuza.

Gli spettatori avranno l’opportunità di addentrarsi in microcosmi inusuali, quale quello della Pole Dance in Pole, Dance, Movie dell’israeliana Isri Halpen, o nel carcere di Tel Aviv grazie al paziente lavoro della regista Liat Mer in Locked Down, o nella sacralità indiana attraverso il documentario di Alessandro Cartosio e Irene Majorana Ghora, la danza degli Dei, che costringe a confrontarci con l’esperienza sacra dei Ghora, individui scelti dagli dei come tramite tra gli uomini e il mondo ultraterreno.

Immancabile uno sguardo alla storia e ai suoi rapporti con il presente attraverso il film di Youlian Tabakov Tzvetanka, la storia recente della Bulgaria attraverso le vicende e la vita della protagonista del documentario. Spostandoci nell’ex Jugoslavia, Kosma, di Sonja Blagojevic, ci aiuta a capire attraverso la storia di un gruppo di radio amatoriali serbe, come si vive da serbo in un Kosovo unilateralmente indipendente dal 2008. Six days, di Nicolina Gillgren, prova invece a raccontarci la lotta di alcune donne in Georgia (ex paese comunista), Iraq e Liberia per la salvaguardia e tutela delle donne. Immancabile la presenza del tormentato Medio Oriente che con The Fading Valley, di Irit Gal, ci narra, per mezzo di una fotografia mozzafiato, come si vive in alcuni villaggi della Valle del Giordano oggi, dove i contadini palestinesi, in precedenza proprietari di quei terreni, sono diventati occupanti illegali a causa degli  insediamenti militari e dei coloni israeliani.

Ancora una volta vi è posto anche per la musica con Yousef’s song, di Kosta Pliakos, ambientato in Libia, e Sing your song, di Omar Falah, girato in Iraq. I due documentari costringono a prendere coscienza del rapporto tra musica e società e di come la musica possa anche raccontare la complessa ed articolata storia del proprio paese e intrecciarsi con essa.

Preziosa ed esotica l’anteprima della rassegna Food for life con le sue delicate storie, in cui cultura, cibo ed attualità si fondono perfettamente.

In occasione della partita Italia-Uruguay, l’organizzazione del Festival ha pensato di offrire agli spettatori della rassegna la diretta RAI del match nel maxi-schermo del Cinema Vittorio De Seta, al termine del quale riprenderà la normale proiezione dei documentari in concorso.

PROGRAMMA COMPLETO:

http://solelunaunpontetraleculture.com/portal/index.php/programma-sole-luna-palermo-dal-22-al-26-giugno-2014

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