CulturaPrimo Piano

Festival delle letterature migranti dal 12 al 16 ottobre a Palermo

dsc_0003-2

(di massimo brizzi) Presentata a palazzo Cefalà la seconda edizione del Festival delle letterature migranti.

Dal 12 al 16 ottobre, 5 giorni intensi dedicati a momenti di dibattito, incontri letterari, che vedranno animare il centro storico della città con l’intervento di 143 ospiti e 64 appuntamenti fissati in calendario.

Protagonista della scena il centro storico che da Palazzo delle Aquile all’Archivio Storico all’Università a piazza Bellini per passare dallo Steri ma anche dai teatri Massimo e Biondo e Santa Cecilia dal museo delle Marionette a palazzo Zino dal Porco Rosso alle librerie Modus Vivendi e delle “Paoline”, dalla Galleria D’Arte Moderna alla Cala vedrà susseguirsi incontri, dibattiti, musica e momenti artistici.

Particolarmente interessante l’appuntamento di giovedì 13 ottobre al Biondo dove il Sindaco e lo scrittore nigeriano Wole Soyinka dialogheranno di fronte al pubblico sui temi di destino e libertà.

La chiusura in piazza Bellini Domenica 16 dalle 20 con la comunità bengalese a Palermo, poesie ed uno spettacolo musicale.

“Palermo città mediorientale in Europa”, così Leoluca Orlando negli anni ha amato definire la città da lui amministrata.

Ed è stato Orlando dal Palazzo sede della Consulta delle Culture ieri a rilanciare sul tema e sulla condizione del migrante:” Migrante condizione dello spirito, la migrazione non è da catalogare come un “fenomeno” di mobilità di persone ma deve servire ad esaltare la sensibilità culturale degli uomini”

Davide Camarrone direttore artistico dell’evento culturale ha messo in risalto l’associazione tra letterature e migrazioni, racconti di vita momenti letterari che hanno accompagnato i popoli attraverso i loro viaggi. “ L’età dell’oro di Palermo coincide con il tempo della convivenza tra popoli e culture differenti”, ha ulteriormente sottolineato il direttore artistico.

Un progetto che vedrà il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Palermo rappresentata ieri da Leonardo Samonà direttore del dipartimento Scienze Umanistiche: “ La scuola italiana per stranieri che si prefigge di insegnare l’italiano ai migranti è l’esempio di un percorso avviato dall’Università sul tema dell’integrazione”, ha rimarcato Leonardo Samonà.

“Per il secondo anno la scelta di un Festival dedicato alle letterature migranti  è identitaria per una città, la migrazione non è un fenomeno ma un punto di vista, la Carta di Palermo e la Consulta delle Culture stanno a rappresentare una scelta precisa dell’amministrazione comunale”, ha aggiunto Giusto Catania con delega alla Migrazione.

“ Un momento importante per la città che sposa la linea scelta dall’amministrazione mettendo il mediterraneo e le sue culture  al centro del dibattito, il conferimento della cittadinanza onoraria allo scrittore nigeriano Wole Soyinka già premio Nobel per la letteratura sarà l’ ulteriore intensa conferma”, ha concluso Andra Cusumano assessore alla cultura.

Si fugge dalle guerre e dalla fame, Asia e Africa subsahariana, civiltà in cammino come mai nella storia ma si fugge anche dall’incalzante crisi economica che ha continuato a sferzare negli ultimi anni l’Occidente, ben 100.000 italiani in base ai dati diffusi ieri dall’ Istat nel solo 2015 hanno abbandonato il Paese e di questi 1 su 3 è un giovane che ha terminato gli studi.

Uomini in movimento per assoluta necessità, un mondo dove l’esaltazione della globalizzazione ha segnato il fallimento del destino di un’intera generazione. Una civiltà che improvvisamente torna ad alzare barricate ed erigere muri, trafitta dalla superficialità che ha reso ciechi coloro che negli anni avrebbero dovuto prevedere ed affrontare l’evolversi di questi drammatici avvenimenti.

 

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.