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Festival del cinema: Michele Placido e il film su Dell’Utri

Michele Placido. Foto Internet

Il Festival del Cinema di Roma sta andando a gonfie vele, tra prime visioni mondiali, film in concorso e fuori concorso, ma questo evento è anche un momento di riflessione e nuove proposte, come il messaggio forte e chiaro lanciato da Michele Placido.

Ieri infatti la capitale ha ospitato la presentazione del film italo-francese ‘Il Cecchino’ interpretato da Luca Argentero, Violante Placido, Daniel Auteil e Mathieu Kassovitz. Il giallo racconta la storia di un tiratore di precisione ex militare in Afghanistan e del commissario Mattei che gli dà la caccia, un poliziesco francese dai toni forti che Michele Placido ha girato con estrema maestria.

Proprio durante la presentazione del film il regista ha dichiarato: “Mi sono adattato, è la mia avventura francese, e tutto nasce da Romanzo Criminale, che hanno visto tutti, da Auteuil a Kassovitz. Motore, azione e ciak, più la direzione degli attori, in base alle mie emozioni, ma non ho fatto null’altro”.

Il film uscirà in primavera nelle sale italiane ma in occasione del Festival, Placido ha deciso anche di commentare la situazione cinematografica italiana e ha detto senza censura: ”Non abbiamo problemi di star system, in Italia abbiamo attori come Kim Rossi Stuart a Pierfrancesco Favino e molti altri che anche la Francia ci invidia. Ci sono progetti in Italia che mi attirerebbero tantissimo.

Storie molto affascinanti avvenute negli ultimi anni, penso anche solo a cosa è avvenuto a livello giudiziario, ai collegamenti tra stato e mafia dei quali non è stato raccontato praticamente nulla al cinema. Bisognerebbe tornare a parlare di queste cose. Se arrivasse l’ok da parte di qualcuno, io mi ci butterei subito. Ma in Italia c’è sempre una sorta di autocensura sia da parte degli autori che da parte di chi si occupa del cinema italiano, che peraltro viene prodotto praticamente solo dalla Rai“.

In poche parole le critiche che il regista muove sono tutte riferite alla mancanza di coraggio nel raccontare storie vere. Placido conclude il suo intervento con una forte provocazione e dice di avere già un’idea riguardante la prossima storia che vorrebbe raccontare e sarebbe una pellicola sulla figura di Marcello Dell’Utri. “Tanto per fare un nome, visto che siamo sempre timidi a riguardo, io farei un film su Marcello Dell’Utri. Gli americani lo avrebbero già fatto. Non tanto incentrato sulle sue colpe, ma anche per indagare le motivazioni per cui i giudici gli corrono dietro ormai da tempo” ha dichiarato il regista.

Dal canto suo il senatore del Pdl, a margine del processo per concorso esterno in associazione mafiosa, ha fatto sapere che preferirebbe che la sua storia fosse raccontata da registi più importanti di Placido: “So che Michele Placido vuole fare un film su di me, ma io preferirei un bravo regista come Rosi e potrei anche scrivere la sceneggiatura. Placido e’ un bravo attore, come regista potrebbe fare un film su Ingroia”.

Valentina Molinero

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