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Festino di Santa Rosalia 2015, Orlando scrive a papa Bergoglio

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“Santità, come ogni anno Palermo si accinge a celebrare la sua amatissima Santa Patrona, Rosalia. Da 391 anni la Città va in festa per ricordare il suo amore per la ‘Santuzza’, attraverso uno spettacolo che ripercorre le vicende di Rosalia e del miracolo che salvò Palermo dalla peste”.

Inizia così la missiva che il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha inviato a Papa Bergoglio, in occasione del Festino di Santa Rosalia.

“Il 14 luglio, per tradizione la festa popolare, il 15 luglio, la processione religiosa, rappresentano due momenti distinti, – continua il primo cittadino – ma che ben esprimono l’amore sacro e mondano che i palermitani nutrono per questa figura eccezionale del firmamento della cristianità. In ossequio al Giubileo Straordinario, abbiamo voluto dedicare il 391° Festino di Santa Rosalia al tema della Misericordia, interpretando Rosalia quale volto della Misericordia”.

“Il carro di Rosalia quest’anno ospiterà dei cittadini palermitani troppo spesso dimenticati e emarginati, quali un bimbo, un uomo detenuto, un uomo migrante, un uomo diversamente abile, senza alcun intento di spettacolarizzazione, ma per lasciare posto sul carro con la Santuzza a chi, prima di ogni altro, ha il diritto di essere accolto dall’amore di Dio e, attraverso Lui, di Rosalia. Un carro che vuole essere un messaggio per la nostra comunità, riunita dall’amore per Rosalia, di come dobbiamo e vogliamo occuparci di chi ha più bisogno, attraverso un gesto forse solo simbolico, che vuole però essere un impegno, in questi tempi oscuri, in cui l’accoglienza e i diritti degli uomini vengono spesso calpestati da logiche di egoismo, interesse e opportunità”.

“La città di Palermo vuole e sa accogliere e siamo grati a Sua Santità per essere guida e luce, attraverso il messaggio della Misericordia, valore universale e imprescindibile per un mondo più umano e più giusto”.

“In questo stesso anno, – ricorda il primo cittadino di Palermo – abbiamo approvato la ‘Carta di Palermo 2015 – Io sono Persona’, che testimonia l’impegno quotidiano del popolo palermitano nel contribuire al passaggio dalla migrazione come sofferenza e genocidio, alla mobilità come diritto inalienabile di ogni essere umano”.

“In armonia con la Curia e con l’Arcivescovo di Palermo, Cardinale Paolo Romeo, – scrive ancora Orlando – abbiamo voluto rendere più vicina la gioia della festa e della rappresentazione del 14 luglio alla processione sacra del 15 luglio, in ossequio alla cerimonia di fede, affinchè i due volti di questa festa potessero tornare ad essere più vicini e vissuti come un momento di condivisione corale nella sua completezza. Il volto della Misericordia che Rosalia incarna ci aiuti ad apprezzarne il valore e ad accoglierla nella nostra vita, comprendendo che aprirsi all’altro è fonte di gioia e che la vera miseria è la nostra, se non sappiamo ospitare e proteggere chi è più debole. Confermando i sensi della profonda ammirazione dell’intero popolo palermitano, – conclude il sindaco – invio deferenti filiali saluti”.

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