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Festino, chi è il vero vincitore del bando 2014?

Festino, chi è il vero vincitore del bando 2014?

Riprendendo il comunicato stampa inviatoci dal Comune di Palermo relativo all’assegnazione in via “provvisoria” del bando sulla 390esima edizione del Festino di Santa Rosalia alla società Mymoon di Venegano Superiore, in provincia di Varese, ci ha incuriosito parecchio l’operazione di per sé e navigando su internet abbiamo verificato chi è o chi sono gli attori di questa società aggiudicataria del bando. Entrando sul sito della Studio Festiabbiamo visionato le molteplici attività che svolge la stessa, e giungendo alla pagina delle collaborazioni è emerso un nome noto della nostra città: Sandro Tranchina.

A quel punto ci siamo chiesti in effetti come mai una società di Varese fosse tanto spinta a partecipare a una “gara” fuori dalla propria circoscrizione tenuto conto, da una parte, del budget messo a disposizione dal Comune che, rispetto ad altri anni, risulta fuori mercato e inferiore alle precedenti edizioni e, dall’altra, dei costi in più che affronterebbe una società non palermitana nell’organizzare una manifestazione così impegnativa quale è il Festino di Palermo.

Da un lato pensiamo (con scarsa fiducia) alla crisi attuale, che investe anche le società del nord, dall’altra crediamo, e abbiamo motivo di credere, che la società vincitrice del bando ci ha messo, come si usa dire a Palermo, solo la Partita IVA e che quindi potrebbe esistere un aggiudicatario fantasma (che tanto fantasma non è) che ha residenza nella nostra città.

Ma, ritornando alla società di Varese, il progetto di illuminazione utilizzato per le proprie attività, così come si evince dal sito, ci ricorda una precedente edizione del Festino a firma di Sandro Tranchina. La tecnica di illuminazione artistica sembra essere la stessa.

Ci chiediamo inoltre, è possibile che l’assessore Francesco Giambrone e il sindaco Leoluca Orlando non sapessero della collaborazione di Tranchina con Studio Festi e della Mymoon di Varese? E ancora, gli stessi Giambrone e Orlando non avrebbero dovuto chiedere a Tranchina di non mettersi in gioco nelle gare d’appalto del Comune proprio perché già assegnatario di Festino e Capodanno di qualche anno fa? E non per ultimo non appare strano che lo stesso Tranchina, pur collaborando col Teatro Biondo di Palermo, riesca a trovare gli spazi per gestire tutte queste attività?

A questo punto non vorremmo malignare, ma i conti non tornano più. Seppur la proposta progettuale valutata dalla commissione del Comune di Palermo (di cui non sappiamo i nomi) ha giudicato con un punteggio altissimo l’azienda di Varese, mettendo in riserva società come quella dell’Associazione Terzo Millennio di Andrea Peria e le altre quattro che hanno partecipato, l’operazione non ci sembra lineare e riteniamo altresì che il bando per come è stato scritto abbia diverse criticità, come quelle manifestate dalla società Sinergie che ha giustamente messo alla luce la parte che riguarda il subappalto.

Concludiamo dicendo che il Festino non è roba per tutti e che ancora una volta le aziende palermitane vengono messe al “bando” favorendo aziende che, pur non “conoscendo” cos’è il Festino di Palermo e, attraverso  “convenzioni” con palermitani, riescono a far parlare ancor prima che arrivi il 15 luglio di un Festino che dovrebbe avere tutte le caratteristiche della spiritualità, della fede, della legalità e del riscatto dei palermitani che invece ancora una volta vengono mortificati e inaspriti dalle più svariate polemiche.

Ad ogni modo il 15 luglio la Santuzza verrà festeggiata sicuramente in compagnia di Orlando e Giambrone e, probabilmente, con Tranchina a capo del corteo.

Comunque nulla di personale contro Tranchina, che ci è pure simpatico.

Vi alleghiamo screenshot del sito Studio Festi dal quale si evince la collaborazione con Sandro Tranchina.

Francesco Panasci

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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