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Ferrari contro Cortellesi. Il video della discordia

Proprio quando sembrava che le donne si fossero unite per lottare contro quella pazzia che ogni giorno le perseguita e che arma le mani dei loro compagni e dei loro mariti, prende vita una polemica tra Paola Cortellesi e Paola Ferrari. Tutto nasce da uno sketch interpretato dalla Cortellesi, tratto dal libro di Serena Dandini, ‘Ferite a morte’ , una piccola spoon river delle donne vittime di femminicidio.

Il monologo della comica è andato in onda su “Servizio pubblico” di Michele Santoro. Un monologo in cui l’attrice-cantante-presentatrice interpreta una donna uccisa e buttata nel pozzo dal marito. E dal fondo di questo pozzo, che rappresenta il suo aldilà, racconta la sua odissea su questa terra, e fra i vari ricordi sgradevoli della vita in comune ci infilale sue decisioni in merito a cosa guardare in tv: “Meglio morta che vedere un’altra volta la Domenica sportiva con l’Illuminata, con la presentatrice piena di luce che pare la Madonna. Quella bionda che dice i risultati con le labbra di rossetto forte e gli orecchini di lampadario. A lui piaceva tanto. A me invece me faceva proprio schifo”.

Paola Ferrari, in un’intervista rilasciata a Klaus Davi su Youtube dichiara: “Queste parole sono state per me come una coltellata, un atto di violenza verbale inaudito, oltretutto in uno spot a difesa delle donne”. E rivendica la sua battaglia per l’emancipazione: “Per vent’anni ho lavorato in un mondo maschile”. Poi va oltre e insinua un dubbio: “Non vorrei che l’attacco fosse politico” riferendosi al fatto che lei come si sa è vicina al centrodestra e che Daniela Santanchè l’avrebbe voluta assessore alla Cultura nella giunta lombarda.

Non sarebbe il caso di mettere da parte queste sterili polemiche e lottare unite per una battaglia valida quale è quella condotta da Serena Dandini?

A seguire il video dello sketch della Cortellesi.

http://www.youtube.com/watch?v=jbbVY6nGKeU

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