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Ferrandelli: “Tetto di 240 mila euro è insulto a giovani disoccupati e precari siciliani”

“Aveva urlato il leader siciliano della Cisl. Urlato e insultato. Imbecille! Cretino! 140 mila euro, 140. Per noi è questo il tetto massimo per i dirigenti dell’Ars. Lo vedrai. Imbecille! Cretino! Ignorante! Così ieri si era rivolto a me Maurizio Bernava”. Lo scrive sul suo Blog il deputato regionale del Pd, Fabrizio Ferrandelli oggi a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale dei lavoratori dei call center. Nei giorni scorsi il parlamentare dei democratici aveva proposto una soglia di 140 mila euro.

“Oggi io sono a Roma con migliaia di ragazzi dei call center che non hanno certezza di futuro e manifestano tutta la loro rabbia. Tantissimi coetanei che non sanno neppure se in futuro continueranno ad avere quei mille euro al mese che non bastano mai. Sono con loro per le strade di Roma per rivendicare il loro diritto al futuro.

E mentre siamo in corteo, il presidente dell’Ars, dalla sala stampa di Palazzo dei Normanni, dopo aver incontrato i leader sindacali, annuncia con soddisfazione un tetto da 240 mila euro per i funzionari dell’Ars e dice che questa cifra ha convinto i sindacati. Questa cifra, qui e ora, suona come un insulto. Consiglierei a Bernava e al presidente dell’Ars, Ardizzone di uscire dai Palazzi, parlare con la gente, vivere la vita vera per rendersi conto che oggi certe cifre sono davvero indifendibili. Sarò imbecille ma la penso così”.

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