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Ferrandelli: “A Bellolampo l’emergenza continua. Salute in pericolo”

Fabrizio Ferrandelli (foto Ufficio Stampa)

L’emergenza Bellolampo non è ancora finita. La salute degli abitanti dei quartieri di Borgo Nuovo, Cep, Cruillas, e dei comuni di Montelepre e Torretta, va tutelata”. Queste le dichiarazioni di Fabrizio Ferrandelli, candidato all’Assemblea regionale siciliana, durante l’incontro di ieri organizzato in piazza Santa Cristina con gli abitanti del quartiere Borgo Nuovo, a Palermo.

“I cinque rilevamenti effettuati – precisa Ferrandelli – a dispetto dei 30.000 previsti dalla normativa vigente per un’area di circa 15.000 ettari, hanno comunque confermato la presenza di sostanze tossiche, come la diossina, con un valore superiore ai limiti consentiti dalla legge di 7 volte. Se le sostanze fossero state rilevate su frutta o verdura, invece che sugli aghi di pino, il loro valore avrebbe superato di 60 volte il limite stabilito dalla legge della Comunità europea, così come confermato dalla relazione presentata dal Consiglio Nazionale dei Chimici (CNC)”.

La Regione però non dispone il fermo biologico – aggiunge – e di fatto nessuna verifica viene effettuata, ma il 29 agosto, un mese dopo, emette un provvedimento che conferma le misure di divieto già contenute nell’ordinanza emessa dall’amministrazione comunale. Il 25 settembre, l’assessorato regionale all’Agricoltura con la dizione di “evento eccezionale” e non di incidente cerca di coprire i danni per le aziende di Torretta”.

Anche lo Stato è responsabile e deve provvedere ad un risarcimento morale. Dopo aver nominato i Commissari straordinari dell’Amia e della discarica di Bellolampo – dichiara Fabrizio Ferrandelli – adesso ha il dovere di rispondere direttamente del loro operato. Mi impegno, da deputato regionale – conclude Ferrandelli – a richiedere personalmente allo Stato il risarcimento che spetta agli abitanti dei quartieri di Borgo Nuovo, Cep, Cruillas, e dei comuni di Montelepre e Torretta. I fondi stanziati serviranno per trasformare le periferie in centri produttivi, per dare un futuro ai giovani e premettere loro di vivere, e bene, nel proprio territorio. Trasformeremo i quartieri dormitorio in luoghi vitali e produttivi”.

Comunicato Stampa

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