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Femminicidio alla Camera, che è vuota

Ieri la politica ha compiuto un gesto di poca sensibilità e di grande vergogna per il nostro paese. Nella seduta della Camera dei deputati l’argomento del giorno era il femminicidio. In un momento in cui ogni giorno molte donne vengono calpestate nella loro dignità, derise, picchiate e violentate i “cari deputati” cosa fanno? Preferiscono non presenziare alla Camera che era praticamente vuota.

Alle 07:53 inizia il minuto di silenzio per ricordare la sedicenne uccisa e bruciata viva dal suo “geloso fidanzato”. La giornata era dedicata in particolare al recepimento della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. L’Aula è quasi tutta vuota e il giustamente sale il rammarico del Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini.

Il Presidente della Camera dice «auspico che si arrivi subito alla ratifica della Convenzione e alle leggi necessarie per la sua rapida attuazione. Per la prima volta la violenza contro le donne viene incardinata nell’ambito della violazione dei diritti umani. Ovvero dei diritti fondamentali della persona». La politica che dovrebbe dare buono esempio anche questa volta ha voltato le spalle ad un problema che dovrebbe essere affrontato e analizzato affinché si possa trovare un punto di svolta per la sicurezza delle donne.

Inoltre in aula scoppia la polemica tra il Movimento Cinque Stelle e il deputato Pdl Mara Carfagna. Dopo un intervento della Carfagna l’onorevole M5S Carla Ruocco pubblica su Facebook «la Carfagna ha appena letto, dinanzi ad un’aula vuota, eccetto noi del 5 Stelle, una relazione sulla violenza sulle donne in cui incitava, tra l’altro, la tv a non strumentalizzare il corpo femminile nelle trasmissioni… ma è quella stessa Carfagna? Sarà per questo che le sue colleghe pidielline sono tutte assenti??? Per non assistere a questa pagliacciata???».

L’ex ministro delle pari opportunità reagisce con un “Imbecilli” e aggiunge «spesso la violenza contro le donne nasce dall’atteggiamento di alcune donne che usano le modalità più ignobili e infamanti contro altre donne. Le stesse modalità che spesso utilizzano i maschi. Modalità che siamo ora qui a condannare e che magari provengono da giovani donne che non si rendono conto di dove si trovino e del rispetto che si dovrebbe avere delle istituzioni in cui sono ora». Parla di “imbecillità dei preconcetti e delle battute che alla fine qualificano solo chi le fa”  e va contro i ”comportamenti superficiali di chi giudica solo sulla base di pregiudizi”.

Una giornata in cui si doveva dare spazio all’argomento queste “donne” hanno solo saputo litigare. L’aula doveva essere piena, viva e piena di idee. L’aula era vuota, priva di buoni propositi ed echeggiante di vergogna. Questa è la Politica Italiana.

 

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