Scuola & Università

Fattori ereditari e pillola contraccettiva influenzano la fertilità

Foto internet

Un interessante studio sulla fertilità delle donne, condotto su oltre 500 donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni, da un team di ricerca del Copenaghen University Hospital, e pubblicato sulla rivista specializzata Human Reproduction, dimostra che la fertilità della figlia dipende da quando la madre e’ entrata in menopausa: se la madre e’ entrata tardi in menopausa, allora la figlia sarà più fertile.

Secondo quanto dichiarato da parte di Janne Bentzen, gli esperti hanno ipotizzato ciò in base al calcolo della riserva ovarica, che è stata misurata attraverso due modalità: la prima, prendendo in considerazione i livelli di ormone antimulleriano (Amh) e la seconda analizzando il conto dei follicoli antrali (Afc).

L’Amh è la proteina prodotta dalla granulosa dei follicoli ovarici che inizia a formarsi intorno alla 36esima settimana di vita fetale e continua, ininterrottamente, fino alla menopausa. La sua misurazione è utile per vedere quanta riserva ovarica ha una donna con storia di menopausa precoce in famiglia, in modo che possa regolarsi nel caso voglia avere un figlio.

I follicoli antrali, invece, sono dei piccoli follicoli che si trovano all’interno delle ovaie e che possono essere misurati attraverso un’ecografia ginecologia transvaginale. La conta dei follicoli, ad oggi, è uno degli strumenti più efficaci per stimare la riserva ovarica femminile e per verificare la possibilità di ottenere una gravidanza con fecondazione assistita.

L’équipe ha quindi osservato che il responso di entrambi gli indicatori concordava: la riserva ovarica decade più lentamente nelle donne con madri entrate tardi in menopausa. Nelle figlie di mamme con menopausa precoce, normale o tardiva, i livelli medi di Amh si riducevano rispettivamente dell’8,6%, del 6,8% e del 4,2% all’anno, mentre l’Afc scendeva ogni anno del 5,8%, del 4,7% e del 3,2% nei tre gruppi.

I nostri risultati – precisa Bentzen – supportano l’idea che la riserva ovarica sia influenzata da fattori ereditari, anche se sono necessari ulteriori studi”.

Valentine Akande, portavoce della British Fertility Society, interpellato dalla Bbc online, invita in ogni caso le donne a non scoraggiarsi se hanno una madre che è entrata presto in menopausa.

“Esiste una variabilità immensa tra le donne – spiega – Alcune hanno più uova e altre meno per natura, ma il fatto di averne meno non significa necessariamente avere meno figli. E comunque, indipendentemente dall”esempio’ materno, la raccomandazione per chi vuole avere un bambino resta sempre la stessa: prima si inizia a provare e più probabilità di successo ci sono. In generale il picco massimo della fertilità femminile è tra i 18 e i 31 anni”.

Altro dato importante emerso da queste analisi è che i livelli di Amh e di Afc sono molto più bassi nelle donne che usano contraccettivi orali rispetto a quelle che non ne usano.

Concetta Ventimiglia

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.