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Famiglia distrutta sulla Palermo-Sciacca: il bimbo chiede della mamma

Non può che definirsi una tragedia quella che si è consumata ieri sulla statale 624 all’altezza del bivio per Giacalone. Una strage, scene che ci augureremmo di vedere solo in un film, una famiglia distrutta a causa di uno scontro tra auto. Un’immagine che solo pochi sfortunati hanno la possibilità di vivere e che sicuramente rimarrà indelebile e cambierà per sempre le vite e le coscienze dei protagonisti.

La famiglia stava tornando da Palermo dopo una mattinata tranquilla tra i negozi della città, dove i piccoli insieme ai genitori e alla nonna passeggiavano per comprare qualche indumento invernale. Adesso quel felice e sereno quadretto si è spento e si è trasformato in un incubo terribile, soprattutto per chi, come il piccolo di quattro anni, è rimasto in vita.

Il bimbo “è arrivato qui cosciente – raccontano i medici a Live Sicilia – ha pianto tutto il pomeriggio e chiesto più volte della mamma. Adesso si è calmato, dorme”. Si trova ancora ricoverato all’ospedale G. Di Cristina di Palermo dove chiede informazioni sulla sua mamma e sul suo fratellino, una situazione delicatissima quella che adesso dovranno affrontare i parenti del bimbo, che ieri tra le lacrime e ancora sotto shock hanno rilasciato delle dichiarazioni: “Era così legato ad Alberto, lo proteggeva da tutto e tutti. Mi diceva sempre che era il più grande ed era suo compito difenderlo. Domani quando chiederà di loro, come potremo spiegare? Con che coraggio gli diremo che non potrà più vedere la mamma e il fratellino? Non riesco ancora a crederci”.

L’unico rimasto in vita oltre a lui è il suo papà che però è ricoverato in coma all’ospedale Villa Sofia di Palermo. Si aspettano aggiornamenti sul suo stato di salute, mentre tutti tra amici, parenti e anche sconosciuti tengono le dita incrociate per lui, che è l’unico componente della famiglia che il piccolo di 4 anni può sperare di riabbracciare.

Questo è solo l’ultimo sanguinoso episodio avvenuto su quella maledetta strada che non per niente è stata rinominata “La strada della morte”, in un anno si contano infatti già 15 morti tra cui molti giovani. Questa volta la causa secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato l’asfalto che con l’acqua piovana ha perso la sua aderenza e ha lasciato scivolare una delle due auto che ha quindi invaso la corsia opposta.

Ornella Caiolo

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