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Faggioli e la Norma conquistano il Trofeo Lodovico Scarfiotti

Simone Faggioli su Norma M20 FC Zytek ha vinto il 24° Trofeo Lodovico Sarfiotti Sarnano – Sassotetto con il successo decisivo in gara 2 sugli 8.877 metri del difficile tracciato, dove ha ottenuto il record di 3’46”55, rimontando sul diretto avversario e vincitore di gara 1 Christian Merli su Osella PA 2000 Honda in ritardo di 3 secondi nella generale. Terzo sul podio in entrambe le gare il 22enne cosentino Domenico Scola in continua crescita al volante della Osella PA 2000 Honda.

Grande pubblico alla gara organizzata dall’Automobile Club Macerata in collaborazione con l’A.S.D. AC Macerata, quarta tappa del Campionato Italiano Velocità Montagna, valida anche per il Trofeo Italiano Velocità Montagna Nord. Entusiasmo e passione nel caratteristico centro medievale maceratese completamente coinvolto dall’evento sportivo con il paddock allocato nel cuore del paese.

Faggioli ha disputato due grandi salite contro il cronometro pur non avendo effettuato le manche di prova per un guasto al cambio, ma in gara il pluricampione fiorentino della Best Lap ha preso in fretta le misure al tracciato vario e difficile –“E’ una vittoria che ci da nuova energia anche in prospettiva tricolore – ha commentato Faggioli – ieri ero stanco mentalmente e venivamo dalla toccata in Spagna e dal guasto al cambio. La Norma mi a riconsegnato una biposto perfetta arrivata in Italia mercoledì, poi i ragazzi del team hanno lavorato fino a tarda notte per risolvere il problema al cambio. Oggi ci ho messo un po’ del mio per l’attacco in gara su un tracciato per me nuovo”-.

Ha vinto gara 1 Christian Merli e per 78 centesimi di secondo ha respinto l’attacco di Faggioli, il trentino della Vimotrsport ha lottato fino in fondo ed ha comunque rinsaldato la sua leadership nella classifica Tricolore assoluta ed in quella del Trofeo di gruppo E2/B –“Sapevamo che nei tratti più scorrevoli ed in quelli a maggior pendenza eravamo un po’ penalizzati rispetto ai 3000 cc – ha detto Merli – sono contento di aver duellato e vinto una gara contro un campione del calibro di Simone e di aver guadagnato dei punti importanti”-.

Due terzi posti per il giovane alfiere Jonia Corse Domenico Scola che si è sempre migliorato al volante dell’Osella PA 2000 Honda, abbassando anche i suoi stessi tempi con cui vinse l’edizione 2013 della competizione marchigiana –“Sono contento del risultato e di come procede il mio apprendistato con l’Osella PA 2000 – ha spiegato Scola – paghiamo anche un debito d’esperienza verso la concorrenza più diretta, ma ritengo di avere tempo per continuare ad imparare”-.

Sotto al podio l’avvincente duello per il successo in gruppo CN concluso con due affermazioni del calabrese della Scuderia Vesuvio Rosario Iaquinta, quinto al traguardo, in perfetta sintonia con l’Osella PA 21/S Honda curata dalla Catapano Corse –“Il successo di oggi è il risultato del lavoro svolto con il team e la conferma dell’efficacia di alcuni particolari che abbiamo sviluppato sulla nostra biposto – sono state le parole del leader di gruppo CN – Sarnano è una gara difficile e ogni errore si paga caro”- . Seconda posizione di gruppo e quinta in assoluta, per il sardo della CST Sport Omar Magliona che con la l’Osella PA 21/S EVO del Team Faggioli ha danneggiato un cerchio nella fasi iniziali di gara 1, in cui ha accusato un ritardo di circa un secondo e mezzo, poi in gara 2 il sassarese ha accorciato le distanze con un ulteriore attacco, ma nulla ha potuto contro la giornata di grazia del vincitore, pur guadagnando punti tricolori importanti.

Sesta piazza per il trentino Adolfo Bottura che grazie al risultato ottenuto con la Lola F.3000 curata dalla Fattorini Motorsport passa in testa al gruppo E2/M. Bottura ha a sua volta duellato con il rientrante ed esperto toscano Franco Cinelli, settimo in classifica generale. L’inossidabile pistoiese della scuderia Etruria si è subito avvicinato alla vetta, anche se ancora con un po’ di ruggine addosso. Ottavo posto per il trentino Diego Degasperi, che sulla Radical SR4 ha vinto la classe 1600 del gruppo E2/B, pronto ad approfittare dello stop del rivale Achille Lombardi per un guasto al motore della sua Radical. Continua a convincere il giovane sassarese Giuseppe Vacca, che nono con la Tatuus F. Master si è aggiudicato la classe 2000 del gruppo E2/M continuando ad accumulare punti preziosi.

Top ten completata da Marco Gramenzi su Alfa 155 V6, vincitore di una altro avvincente duello, quello del combattuto gruppo E1. Il teramano ha sferrato il suo attacco in gara 1 al volante dell’agile Alfa 155 V6 a trazione integrale, che ha ben assecondato l’alfiere AB Motorsport soprattutto nei tratti più guidati del tracciato. Non ha mollato mai in entrambe le gare il sempre leader di gruppo Piero Nappi, il partenopeo della Scuderia Vesuvio che ha chiesto il massimo alla sua Ferrari 550, pagando un po’ l’ingombro della bella vettura nella parte più stretta del percorso. Sul podio un altro esperto teramano, Roberto Di Giuseppe sempre in perfetta sintonia con l’Alfa 155 GTA. Ottima prestazione per il marchigiano Valerio Lappani in testa alla classe 1600 con la Citroen Saxo, mentre tra le cilindrate fino a 2000 ottima prova dell’umbro Daniele Pelorosso con la Renault Clio Cup. Con l’affermazione in classe 1150 l’umbra Deborah Broccolini su Citroen C1 si è imposta tra le quattro lady in gara.

Sette successi su otto salite di gara in gruppo GT per Roberto Ragazzi e la Ferrari 458, il driver padovano di Superchallenge sempre più leader di categoria. Seconda piazza per il laziale “The Climber” dopo la toccata in prova con la sua Ferrari F430, davanti a Pierdomenico Pietrovito su Porsche Cayman. Non partito in gara il siracusano Ignazio Cannavò su Lamborghini Gallardo, dopo un guasto al differenziale in prova.

Ritorno al pieno successo del pluricampione Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer in gruppo A, il bolzanino portacolori della Scuderia Mendola si è imposto in entrambe le gare. Brillante seconda piazza per il laziale Silvano Stipani sulla Peugeot 106 di classe 1600, con cui ha preceduto il bravo abruzzese Serafino Ghizzoni, primo in classe 2000 con la Renault New Clio. A ridosso del podio, seppur terzo in gara 2, il catanese Salvatore D’Amico che ha comunque guadagnato punti tricolori preziosi, pur rimanendo un pò “abbottonato” al volante della Renault New Clio.

Il giovane salernitano Cosimo Rea alfiere Tramonti Corse, ha vinto entrambe le gare in gruppo N, grazie ad una perfetta interpretazione del difficile tracciato con la sua Citreon Saxo VTS, precedendo nella classifica generale l’esperto pesarese Gabriele Giardini su Citroen Saxo, due volte terzo in gara. Terza piazza generale per il calabrese Luca Ligato in debito di feeling con tracciato al volante della sua Peugeot 106, anche se ottimo secondo in gara 1 e poi quarto in gara 2 dietro la Ford Escort Cosworth dell’ascolano Antonio Forti e la Citroen di Giardini. Sfortuna per l’altoatesino Armin Hafner per un guasto in gara 1 alla sua Mitsubishi Lancer.

In gruppo Racing Start il 25enne pugliese Ivan Pezzolla ha firmato il suo terzo successo al volante della MINI Cooper S curata dal Team AC Racing e con il record di categoria sul tracciato ha rinsaldato la leadership in campionato. Subito dietro l’altro fasanese Oronozo Montanaro che ha cercato con la consueta abilità di contenere i distacchi, anche lui al volante della MINI Cooper S turbo. Quarta affermazione consecutiva tra le vetture aspirate per il reatino della Fasano Corse Antonio Scappa che con la Renault New Clio non ha lasciato spazio agli attacchi del pescarese Roberto Chiavaroli in fase di adattamento alla sua New Clio. Tra le Abarth 500 è emersa l’esperienza del calabrese Perri Collia, mentre le due lady Elisa Finotti e Paola Pasqucci hanno chiuso nell’ordine in categoria.

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