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Faceva prostituire la nipote per giocare alle slot machines

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Una brutta storia proviene da Enna, dove cinque uomini sono stati arrestati e quattro indagati per il reato di prostituzione minorile, in seguito ad un’operazione chiamata ‘Pandemia’.

Le indagini della Dia di Caltanissetta hanno appurato che una 16enne è stata costretta dalla zia a prostituirsi per almeno sei mesi, dal dicembre del 2011 fino al giugno di quest’anno.

Come si legge su Gds.it, “da qualche tempo gli investigatori avevano notato che la donna, in orari in cui la ragazza avrebbe dovuto frequentare la scuola, accompagnava la giovane nei suoi numerosi spostamenti in città. Una serie di intercettazioni e pedinamenti hanno confermato che la donna, pare una zia della giovane, faceva prostituire la ragazza, in cambio di denaro, a casa dei ‘clienti’, le cui abitazioni sono state perquisite”.

Nel dettaglio, oltre alla zia – che secondo gli inquirenti si prostituiva – della minorenne, sono finiti in manette un manovale, un coltivatore diretto, un autotrasportatore e un allevatore.

I poliziotti, infine, hanno scoperto che la zia (B.L., 42enne, nata a Catania ma residente ad Enna), utilizzava i proventi della prostituzione per giocare alle slot machines.

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