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Facebook compra WhatsApp?

Whatsapp, foto internet

Sta nascendo un nuovo colosso che monopolizzerà il mondo dei social network e della comunicazione nel web e fra gli smartphone.

Secondo indiscrezioni riportate dal portale americano TechCrunch, Facebook avrebbe in programma di acquistare WhatsApp Messenger, il servizio di messaggistica via internet che connette milioni di persone in tutto il mondo e su ogni piattaforma mobile.

Il sito afferma che l’acquisizione sarebbe possibile grazie alla potenza economica di Facebook, ma non tutto sarebbe così semplice. Gli sviluppatori della piattaforma di messaggistica sono riusciti a fidelizzare gli utenti grazie ad un’applicazione gratuita, senza pubblicità e quasi sempre funzionale. Inoltre il team ha più volte promesso agli utilizzatori di non rivendere i propri numeri di telefono agli inserzionisti, così da mettere fine anche ad eventuali dubbi sulla privacy.

Questa politica è distante da quanto Facebook ha promosso finora. L’unione degli account potrebbe far sorgere problemi di integrazione tra le due diverse modalità di gestire i dati degli iscritti.

WhatsApp infatti, ed è cosa risaputa, ha un pessimo rapporto con il mondo della pubblicità. Sul blog aziendale dell’applicazione vi è un articolo che contiene la citazione del libro di Chuck Palahniuk, “Fight Club”: “La pubblicità ci fa scegliere automobili e vestiti, facciamo lavori che odiamo per comprare cose di cui non abbiamo bisogno”, che la dice lunga sul rapporto che i creatori Jan Koum e Brian Acton hanno con il mondo dell’advertising.

A quelli che si interrogano sulle potenzialità economiche e soprattutto alle potenzialità d’uso di questa acquisizione ha provato a rispondere Sergio Sorrentino, co-founder di Mobisle, agenzia italiana che ha sviluppato l’app per iPhone KissMyAgent e nella top ten del 2011 con Pallaudio: “Si ripeterebbe quello che è successo con Instagram. Spesso le mosse di Zuckerberg sono di assetto societario; vengono acquisite altre compagnie per questioni economiche e non solo per fare proprie le applicazioni già presenti sul mercato. Anzi, quando vi è un’applicazione come WhatsApp che è divenuta così popolare, trasformarla anche di poco sarebbe controproducente, rischiando di far perdere utilizzatori piuttosto che conquistarne altri.

Potrebbe accadere quindi che Facebook acquisisca WhatsApp e che la tenga nella cerchia delle applicazioni “amiche” che fruttino a Zuckerberg un guadagno invece che grattacapi. La startup è giovane ed è stata fondata solo tre anni fa, per questo una mega offerta sarebbe difficile da rifiutare portando un guadagno inaspettato con il quale inventarsi qualcosa di nuovo.”

Fabio Butera

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