Cronaca

Facebook apre i server per incastrare pedofilo

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Gianluca Mascherpa, 50enne allenatore di pallavolo, è stato condannato lo scorso 21 marzo a 11 anni e 4 mesi di carcere per pornografia minorile e violenza sessuale usando un falso profilo Facebook con nickname “Simoroller”. Fingendosi un 16enne, era riuscito ad ingannare numerose ragazzine, anche minori di 14 anni, inducendole a spogliarsi e a compiere atti sessuali davanti alla webcam.

Infatti, in seguito alla condanna, le forze dell’ordine hanno deciso di continuare le indagini proprio dalle pagine del social, che hanno i permesso agli inquirenti di individuare le diverse ragazzine con cui era riuscito a stabilire una virtuale relazione sentimentale. Operazione resa possibile, scrive il giudice, “grazie all’imprescindibile collaborazione prestata dagli Usa, sensibilissimi nella lotta comune alla pedofilia”.

Nei server centrali di Facebook e di Netlog, altro social utilizzato dall’imputato per adescare le ragazzine, sarebbero rimaste solo le conversazioni.

I magistrati milanesi hanno avuto copia delle conversazioni tramite l’Fbi e, una volta decriptate, sono state determinanti per contribuire alla condanna dell’uomo.

Nell’interrogatorio di garanzia al carcere di San Vittore, Mascherpa aveva fatto mettere a verbale di essere disposto anche a sottoporsi a castrazione chimica. Richiesta che, ovviamente, il giudice non aveva potuto prendere in considerazione.

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