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Face to Face con Antonio Presti

Dagli studi televisivi di ZeroNoveUno Tv va in onda una nuova puntata di Face to Face, il format televisivo di Francesco Panasci.

Ospite d’eccezione il mecenate e artista siciliano Antonio Presti, recentemente venuto alla ribalta per aver rifiutato 80 mila euro previsti dalla famosa Tabella H,  l’elenco dei contributi  che la Regione Sicilia destina ad associazioni del più svariato genere e tipo. Tra i finanziamenti rientrava anche Fiumara d’Arte per le attività del 2013.

“Un atto politico per il rispetto della Cultura contro una politica incapace di assumersi la responsabilità di un cambiamento vero”, ha dichiarato il fondatore di Fiumara d’Arte, che prosegue: “Non è un attacco al politico, ma alla politica. Non un attacco ad personam, ma ad un sistema che non tratta la cultura col rispetto che merita, tagliandole i fondi, anziché tagliare le clientele”.

Presti lamenta che Fiumara d’Arte e “tante altre realtà culturali siciliane d’eccellenza”, ogni anno si ritrovano “a dovere ribadire la propria storia ed il proprio diritto ad esistere, inseriti come sono in una Tabella H che già nella sua denominazione denota il proprio malessere: H come Hospital”.

La puntata andrà in onda su ZeroNoveUno Tv – canale 626 del digitale terrestre – ai seguenti orari:

Stasera mercoledì 15 maggio alle ore 20:30 e 23:35. Per i giorni successivi invece: ore 02:00 – 06:00 – 09:50 – 11:50 – 13:40 – 16:30 – 20:30 – 23:35.

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3 commenti

  1. La situazione è veramente scandalosa, è ora di scrollarci di dosso questa coltre pesante e polverosa di ipocrisia. E’ necessario invertire questa tendenza: l nessuno riesce a pensare come valorizzare il nostro immenso patrimonio artistico e trasformarlo in economia reale. Per fare questo è necessario coinvolgere i protagonisti che operano nell’ambito delle diverse discipline e non i “burocrati della cultura”. È necessario che chi svolge le politiche culturali a tutti llivelli abbia un po’ di umiltà e valorizzi l’esperienza degli artisti. Le idee migliori le hanno sempre i pittori e gli scultori, i poeti, gli storici dell’arte, gli scrittori, gli attori, i registi e i musicisti : bisogna saperli ascoltare perché sono loro che conoscono le problematiche più recondite delle diverse discipline e
    sanno perfettamente cosa è bene e cosa è male. I politici
    dovrebbero limitarsi a veicolare le politiche culturali. Sarebbe
    necessario nominare in ogni comune e in ogni regione “Consulte della Cultura” basate e motivate su criteri professionali piuttosto che dalla lottizzazione politica. Ogni comune dovrebbe avere dei
    comitati scientifici snelli che consigliano e supportano il lavoro degli
    assessori.

  2. Straordinaria intervista. Emozionata e ipnotizzata dalle parole di Antonio Presti. Sei la voce della gente e una grande guida culturale.

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