Cronaca

Ex agente di Noemi: “Sesso con Berlusconi quando lei era minorenne”

Noemi Letizia

Francesco Chiesa Soprani, ex agente di Noemi Letizia, ha rilasciato un’intervista esclusiva per Servizio Pubblico di Michele Santoro, in cui ha dichiarato che la ragazza ebbe un rapporto sessuale con Silvio Berlusconi quando ancora era minorenne. La trasmissione andrà in onda questa sera su La7 dalle 21,10.

L’ex agente ha sottolineato come Noemi abbia conosciuto il premier e «che quando era minorenne, a Roma, ci fu un rapporto consenziente». Ha inoltre aggiunto, parlando di Berlusconi: «Non era amico del padre, e siccome questo lo so, lo voglio dire agli italiani. Italiani: non era amico del padre. Domani mi minacciano? Domani mi sparano? Sono contento così».

Chiesa Soprani dice poi di non sapere che fine abbia fatto la ragazza: «Si gode i soldi che si è presa immagino. Io ebbi il numero da Emilio Fede, la chiamai, pagai l’aereo a lei e al padre, e vennero in studio da me. Il papà mi disse: “Guarda Francesco non mi interessa il discorso economico, in quanto chi di dovere – e uscì il nome di Berlusconi – ci ha già pagato».

L’uomo ha parlato anche di Ruby. «Io gli spiegai che facevo l’agente televisivo e Ruby mi disse: “guardi che qua io ho già Lele Mora, Emilio Fede e Silvio Berlusconi che si stanno occupando di me, siccome sono minorenne” e quindi Berlusconi sa che è minorenne. “Io sto qua perché mi pagano la casa, mi danno i soldi, mi fanno divertire”. E ha concluso dicendo “scopata più, scopata meno, ormai…”».

Non è tardala la replica dell’avvocato e senatore del Pdl Niccolò Ghedini: «Le dichiarazioni rese da tale Soprani, relativamente ai rapporti tra il Presidente Berlusconi e Noemi Letizia e Ruby, sono totalmente destituite di ogni fondamento».

«Del resto entrambe hanno sempre e reiteratamente escluso le fantasiose illazioni del Soprani – ha aggiunto Ghedini -. Si osservi che per dichiarazioni analoghe già vi era stata la richiesta di intervento all’Autorità Giudiziaria per diffamazione. Ovviamente saranno esperite nei confronti del signor Soprani tutte le azioni giudiziarie più opportune».

«È comunque incredibile che una trasmissione televisiva mandi in onda un servizio simile senza alcuna verifica né alcun contraddittorio – ha proseguito l’avvocato e parlamentare -. In particolare è sufficiente una rapida ricerca su internet per apprendere che il presunto scoop non è altro che la riproposizione di dichiarazioni già dal Soprani rilasciate a Vanity Fair nel 2011 e al Fatto Quotidiano nel luglio 2012».

«Quindi nulla di nuovo – ha concluso Ghedini – ma evidentemente si ritengono tali diffamatorie dichiarazioni oggi politicamente utili».

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