Cronaca

Evasione fiscale, chiesti 2 anni e mezzo di reclusione per Dolce & Gabbana

Il pm di Milano Gaetano Ruta ha chiesto oggi una condanna a 2 anni e mezzo di reclusione per gli stilisti Stefano Dolce e Domenico Gabbana, imputati insieme ad altri per omessa dichiarazione dei redditi. I due, che negano ogni addebito, sono accusati di non aver dichiarato tasse sulle royalties per circa 1 miliardo di euro.

Il 30 marzo scorso erano stati condannati a una multa da 343 milioni di euro da parte della commissione tributari di Milano. Lo scorso 8 giugno il gup di Milano Giuseppe Gennari aveva ordinato ai pm milanesi di formulare la citazione diretta a giudizio per i due stilisti e per altri sei imputati. Il giudice aveva accolto la richiesta dell’Agenzia delle Entrate che chiedeva la citazione diretta, perché gli imputati erano accusati di reati fiscali e non più di truffa.

Ai due fondatori del marchio di moda viene contestata una presunta evasione fiscale da circa 420 milioni di euro a testa, a cui si sommano, secondo l’accusa, 200 milioni di euro di imponibile evaso riferibili alla società di diritto lussemburghese “Gado”. Per la Procura, attraverso “l’esterovestizione” di questa società, a cui arrivavano i proventi derivanti dallo sfruttamento dei marchi del gruppo, sarebbe stata realizzata la maxi-evasione, con tasse pagate in Lussemburgo e non in Italia.

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