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Europee, priorità alle candidature. Per il resto possiamo aspettare

Ma quella decantata frase dei nostri preistorici politici: “Il nostro partito è giovane perché abbiamo dato il via al ricambio generazionale”… Mi chiedo: ma chi sono i nuovi candidati? Io ne ho incontrati molti e sono seriamente preoccupato! Il “mercato” della politica siciliana offre veramente poco, quasi nulla! Una sfida a chi vince la poltrona per l’Europa e in-coscienti nel sapere di chi è stato già sconfitto: il popolo siciliano!

Continua imperterrita la campagna elettorale dei vari partiti, movimenti e affini. La corsa per chi prima arriva ad accaparrarsi quella poltrona a cui tutti ambiscono… ma in pochi sanno realmente quale lavoro – missione dovranno compiere. Questa campagna sa più di una sfida tra uomini che hanno come unico obiettivo quello di dimostrare di avere più “forza” rispetto ai propri competitor dimenticando il vero ruolo che ha l’uomo politico e ancora di più l’uomo-istituzione nei confronti della società civile e di quelli che l’hanno voluto per amministrare.

In questi ultimi mesi la macchina amministrativa, regionale, comunale e locale si è praticamente bloccata (già lo era, ma adesso ancora di più). L’impegno dei nostri amministratori nei confronti della P.A. e soprattutto nei confronti dei cittadini è venuto a mancare perché impegnati a cercare disperatamente quei voti che serviranno alla loro (forse) elezione.

La nostra martoriata Sicilia con tutte le sue problematiche, una fra tutte la Finanziaria mai approvata, le tante emergenze legate alla disoccupazione, alle Attività produttive, alla Formazione professionale, all’emigrazione dei nostri giovani e all’immigrazione delle tante anime che ogni giorno fuggono dalle loro terra in cerca di speranza, proprio tutto questo viene archiviato, forse ancor di più snobbato, per dare spazio a quella “gara”  che porterà in Europa i nostri “scienziati” della politica.

Mi chiedo quindi: con quale rispetto e coraggio questi nostri amministratori – candidati continuano a incontrare quegli stessi cittadini che ogni giorno attendono risposte dall’amministratore coinvolto sapendo che i risultati ad oggi sono invisibili o quasi nulli… e quindi per quale motivo dovrebbero essere bravi nel probabile nuovo incarico a parlamentare europeo?

Pensare e riflettere potrebbe essere scontato anche perché c’è poco da scegliere…

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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