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Estorsione nei confronti di un imprenditore: arrestato un dipendente comunale

la bua
Francesco La Bua

Un dipendente del Comune di Palermo è stato arrestato con l’accusa di usura ed estorsione con l’aggravante di aver commesso il fatto in danno di un imprenditore. L’uomo, Francesco La Bua 56 anni, si trova agli arresti domiciliari. L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, rappresenta la seconda parte del filone investigativo Big Deal che aveva già consentito ai militari di eseguire un primo provvedimento di applicazione degli arresti domiciliari  a carico di Antonio Lo Piccolo, Alfonso Ferrante, Orvieto Guagliardo e Gerardo Antonio, per usura e tentate estorsioni commesse, tra il 2013 e il 2014, ai danni di un commerciante di Altavilla Milicia, già vittima mafiosa acclarata per come emerso nella maxi operazione antimafia Reset 1. Nel corso dell’operazione, gli investigatori avevano intuito che anche il dipendente comunale era protagonista di episodi usurari e estorsivi ai danni di un altro imprenditore palermitano, titolare di una rivendita di autoricambi e che versava in stato di particolare difficoltà economica e finanziaria.

Le ulteriori indagini hanno consentito di accertare appieno che la vittima, nel dicembre 2012 aveva effettivamente avvicinato il La Bua conosciuto come impiegato comunale degno del massimo rispetto, per richiedere la corresponsione di un prestito di 50.000 euro necessario per risanare i debiti di azienda. A partire da quel momento, per l’imprenditore era invece iniziato l’inferno, con sempre più frequenti richieste, dal crescente tenore minatorio. Il dipendente comunale pretendeva da parte dell’imprenditore il versamento settimanale di 400 euro.

Nel corso della perquisizione della casa di La Bua, subito dopo il fermo, i militari di Bagheria hanno trovato 3000 euro in contanti e  un ritaglio di giornale, gelosamente conservato dal dipendente comunale nel portafogli, probabilmente per mostrarlo alle vittime in maniera tale da costringerle ad aderire alle richieste usurarie. l’ articolo in questione riporta le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Salvatore Cucuzza e Salvatore Cancemi, che indicano il La Bua come personaggio vicino ad esponenti del mandamento mafioso di Porta Nuova.

Il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando in relazione a questa notizia ha fatto sapere che già la settimana scorsa ha comunicato al segretario generale, Fabrizio Dall’Acqua, e il Settore Risorse Umane di attivare ogni provvedimento sospensivo e sanzionatorio previsto dal contratto collettivo. Inoltre, dato mandato all’Avvocatura Comunale di acquisire qualsiasi documento utile a verificare la possibilità di costituzione di Parte Civile nel procedimento.

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