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Esperti in politiche attive del lavoro, ex sportellisti della formazione: annunciata per stasera una veglia di protesta in via Trinacria

Adriana Vitale

Una vicenda spinosa e al momento senza soluzione quella degli ex sportellisti della formazione esperti in politiche attive del lavoro, di fatto senza più un lavoro sul quale contare. Gli ultimi mesi sono stati contrassegnati da proteste e scioperi della fame per sensibilizzare l’opinione pubblica, ma di fatto nulla si è ancora mosso.

E’ la combattiva Adriana Vitale, protagonista negli scorsi mesi di forme estreme di protesta tra cui due scioperi della fame in poco tempo, ad annunciare la veglia di stasera, corredata da un accorato appello di seguito pubblicato integralmente.

Lunedì 4 aprile alle ore 21.00 veglia di protesta in Via Trinacria, Assessorato alla famiglia.
La gravissima situazione nella quale versiamo professionisti che possiamo vantare in media trent’anni di servizio ha ormai raggiunto, anzi superato il limite dalla sopportazione. Siamo fermi dall’8 aprile, da ottobre 2013 abbiamo lavorato in tutto nove mesi. Alla politica diciamo che non abbiamo più tempo, il tempo è abbondantemente scaduto e vogliamo certezze sul nostro futuro, esistono le leggi, sussiste la possibilità di risolvere il problema alla radice, ci vuole solo la volontà politica del “fare”.

Dopo due anni di battaglie al limite del sopportabile, abbiamo portato a casa solo licenziamenti e disperazione. Siamo martoriati economicamente e psicologicamente. Mesi e mesi di arretrati da percepire sugli emolumenti, abbandonati a noi stessi senza sostegno al reddito e un futuro incerto per chi ha già perso il lavoro e per chi lo perderà.
Non chiediamo sussidi ma la dignità del nostro lavoro ingiustamente tolto. Abbiamo indossato una tuta per stare in strada giorno e notte e il vestito buono per calcare i pavimenti dei palazzi, abbiamo urlato il nostro disagio e abbiamo argomentato le nostre ragioni con carte alla mano, abbiamo inghiottito pillole amare, ma siamo ancora forti fisicamente e psicologicamente a tal punto da poter ricominciare da capo. Abbiamo dato lezioni di dignità e di compostezza oltre che di grande preparazione.

Il problema è solo politico, siamo riusciti a farli uscire allo scoperto, adesso devono assumersi le responsabilità di ammazzarci definitivamente. Devono assumersi la responsabilità di buttare al macero, oltre che padri e madri, lavoratori riqualificati per questo scopo e con una media di quindici anni di esperienza nel settore, proprio ora che è chiesta a gran voce l’implementazione delle politiche attive del lavoro per ottemperare alle leggi nazionali sui servizi. Noi non siamo un bacino da trattare come sussidiati, abbiamo delle professionalità che, alla luce della riforma, sono indispensabili e questo governo cieco vuole gettare al macero provocando un danno sia a noi, sia agli utenti.
Esperti in politiche attive del lavoro ex sportelli multifunzionali.

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