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Enrico Letta accetta l’incarico. Adesso il totoministri

Enrico Letta

Il nuovo presidente del Consiglio è Enrico Letta. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha affidato l’incarico, dopo aver chiamato al Colle l’ormai neo premier.

Piersilvio Berlusconi, figlio del Cavaliere, è tra i primi fan di Letta e ha dichiarato «E’ una persona con un’ottima credibilità: ci piace, è un professionista che apprezzo».  il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri è sollevato dalla formazione di questo nuovo governo secondo il quali «la governabilità ovviamente aiuta: l’incertezza blocca gli investimenti pubblicitari: i due primi partiti si sono messi insieme e ci dovrebbero essere dei risultati positivi anche per le aziende». Arrivano tempestivamente anche gli auguri del Milan che sul sito ufficiale descrivono Letta come «un apprezzato uomo politico ed un grande tifoso rossonero. All’onorevole Letta nel nome della comune fede calcistica e nell’auspicio di un grande servizio da rendere al Paese, i migliori e più sentiti auguri di buon lavoro».

Anche monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, si professa ”molto contento” dell’incarico dato a Letta. «Spero sia davvero un momento di impegno, di rinnovamento e di ulteriore responsabilità. Soprattutto serve corresponsabilità da parte di tutti. Noi possiamo soltanto aspettare».Le congratulazioni  arrivano infine pure da Confindustria e il vice Aurelio Regina parla di “scelta felice” e descrive Letta come “una persona di grandissimo equilibrio e di grandi capacità di mediazione”.

“Siamo felici dell’indicazione di Enrico Letta a capo del nuovo esecutivo nazionale”. Lo dice Angelo Argento, coordinatore regionale dell’area Letta in Sicilia. “La sua figura corrisponde alle caratteristiche indicate dal presidente Napolitano per la credibilità internazionale della figura di Enrico e per le capacità che ha già dimostrato in passato. E’ evidente che dal premierato Letta verranno fuori anche le vie d’uscita alla crisi profonda, specie occupazionale, che sta attraversando l’Italia e che in particolare fiaccano il Mezzogiorno d’Italia, quell’area del Paese a cui Letta ha sempre mostrato grande e proficuo interesse”.

Fatto il Presidente del Consiglio adesso vi è il totoministri. Tra i nomi che potrebbero divenire ministri sbuca fuori persino il nome di Fitto, appena condannato per corruzione. Maria Stella Gelimini e Renato Brunetta sono le prime due note stonate che circolano al momento in rete. Anche Gaetano Quagliariello, ex “saggio”, potrebbe insediarsi in questo nuovo governo (ministero delle “riforme”). I nomi di Mara Carfagna e Raffaele Fitto sbucano anch’essi come i funghi e alla vicepresidenza si parla di tre possibili papabili: Alfano, Schifani, Mario Mauro. Probabilmente Anna Maria Cancellieri all’Interno  e la lista dei nomi comprende anche Massimo D’Alema (agli esteri), Emma Bonino, Mario Monti e tanti altri.

 

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