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Emergenza rifiuti nell’Agrigentino

Emergenza rifiuti. Foto Internet

I 400 netturbini di Agrigento e degli altri 18 comuni dell’Ato Gesa Ag2, stanno scioperando da ormai 3 giorni in maniera arbitraria. Lunedì e martedì l’interruzione del lavoro era stata concordata.

Ieri sera, si è tenuta una riunione all’Ato Gesa Ag2 per cercare di risolvere la grave situazione degli operai ecologici. Lavoratori che non recepiscono lo stipendio da diversi mesi.

La tensione è molto alta adesso che sono state firmate le lettere di licenziamento a opera del raggruppamento di imprese che si occupano della gestione del servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti.

Il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, Maurizio Norrito, confermando il fallimento del sistema Ato, ha sottolineato quanto la situazione sia disastrosa in tutta la Sicilia, da Agrigento a Palermo, da Catania a Gela: “ Non so che pesci prendere, il momento è tragico. Avevo emesso un provvedimento per Caltanissetta, che però ho dovuto bloccare e dimezzare al fine di raggiungere una trattativa per il problema di Agrigento, dove è emergenza sanitaria”.

Alla riunione erano presenti anche il commissario liquidatore di Ato Gesa Ag2, Teresa Restivo, il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto e i rappresentanti delle altre imprese Ato.

L’amministratore delegato dell’Iseda, Giancarlo Alongi, ha detto: “ Cia siamo impegnati affinchè, con i soldi che dovrebbero arrivare, si paghino le mensilità fino ad agosto e la quattordicesima”.

I famosi 613 mila euro promessi dai 19 sindaci dell’agrigentino. “ Le imprese non Ato non metteranno i lavoratori in mobilità e non interromperanno il servizio appaltato”.

Alessandro Marsala

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