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Emergenza rifiuti a Palermo: flash mob contro aumento Tares

“Tares che aumenta e servizi sempre meno efficienti. Venerdì mattina tutti con un sacchetto di spazzatura davanti l’ufficio Tares per protestare!” È questo l’invito rivolto a tutti i cittadini di Palermo da alcuni consiglieri di circoscrizione che hanno organizzato un flash mob, in piazza Giulio Cesare, davanti l’ufficio Tares del Comune di Palermo. L’appuntamento è per venerdì 13 dicembre alle ore 10,30.

“La vera forma di protesta – dichiarano provocatoriamente i promotori dell’iniziativa – dovrebbe portare ciascuno di noi a raccogliere i rifiuti, offrendo di fatto un servizio ai cittadini che già pagano cifre assurde di Tares, e portare gli stessi rifiuti davanti la porta di chi l’aumento della Tares l’ha votato e firmato. La nostra protesta non vuole invitare i palermitani a non pagare, ma invita l’amministrazione ad offrire un servizio pari al suo costo.

Dopo la mazzata data ai Palermitani con la Tarsu 2012 pagata fino a pochi giorni fa – precisano – il Consiglio Comunale, nonostante la possibilità di posticipare di un anno l’avvento della Tares, ha deciso di incassare anche la nuova tassa tra ottobre 2012 e gennaio 2013, dando di fatto “le buone feste” ai palermitani, che dovranno utilizzare le proprie Tredicesime per pagare un servizio “molto carente”. Il costo del servizio è eccessivo per una città come Palermo dove gli standard minimi di qualità del servizio offerto si avvicinano a quelli dei paesi meno sviluppati del pianeta.

Si tratta di un aumento eccessivo, circa il 75%, rispetto all’anno precedente. Inoltre – concludono i promotori del flash mob – tutte le agevolazioni in vigore (previste per disabili, anziani, ecc…) verranno di fatto bruciate dall’aumento. Una manovra che porterà il Comune a fare cassa a discapito delle fasce più deboli: la categoria più penalizzata risulta essere di fatto quella dei disoccupati, per i quali non è prevista alcuna agevolazione”.

Intanto il sindaco Leoluca Orlando dichiara: “Mettere in ginocchio la città non garantendo i servizi di raccolta, spazzamento e pulizia non aiuta sicuramente la causa dei lavoratori della Rap. La posizione della Amministrazione Comunale è chiara: non aumentare la Tares ed evitare il fallimento della Rap, dopo il fallimento dell’Amia.

Chi pretende l’aumento della Tares e vuole fare fallire la neonata Rap deve sapere che si mette contro la città e contro la Amministrazione Comunale, assumendosi le responsabilità.”

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