Spazio Libero

Emergenza immigrati, come trasformare un disastro umanitario in una risorsa per la Sicilia

Foto archivio

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta al presidente della Regione Siciliana, On. Rosario Crocetta scritta da Giacomo Greco, Direttore Generale della Libera Università della Politica, fondata da Padre Ennio Pintacuda.

Signor Presidente,
so che il suo compito è molto difficile, soprattutto in questo momento di grave crisi economica internazionale che penalizza oltremodo la nostra Sicilia. Da cittadino “libero” penso di poterle dare una mano sottoponendole una sintesi di un progetto molto più articolato su come trasformare un disastro umanitario in una risorsa economica per la Sicilia e per l’Italia ed anche per tutti gli immigrati che richiedono ed ottengono lo status di rifugiati e vogliono fermarsi in Sicilia per lavorare in quei settori in cui i nostri concittadini ormai non operano più da tempo.

Il seguente progetto può essere utile anche per altre regioni italiane dove esiste lo stesso nostro problema o dove gli immigrati con status di rifugiati possono essere indirizzati perchè non vogliono fermarsi in Sicilia.

Signor Presidente la ringrazio per l’attenzione che vorrà porgere per questa iniziativa che sono convinto possa produrre meno disagi per chi arriva e opportunità per l’economia siciliana e per la qualificazione urbana di quei comuni con fenomeni massicci di spopolamento, a costo praticamente zero, mediante l’utilizzo delle risorse europee, del PON Sicurezza del Ministero degli interni, della legge regionale sulla qualificazione urbana e dell’art. 196 della lr n.32/2000. Ecco la sintesi del progetto:

PROGETTO DI MASSIMA EMERGENZA IMMIGRATI

Integrazione Socio Economica dei Migranti e qualificazione urbana.

A seguito degli sbarchi e delle troppe morti di migranti, soprattutto cittadini del nord Africa, avvenuti in Sicilia, si è configurato uno stato di emergenza umanitaria al quale occorre far fronte in tempi brevissimi utilizzando tutte le risorse disponibili attraverso progetti specifici. Uno dei progetti più efficaci è questo sull’integrazione Socio Economica, nel rispetto delle culture e delle religioni.

Occorre mettere in campo le proprie risorse e utilizzare in maniera intelligente, evitando gli sprechi, tutte quelle che sono già arrivate e che verranno dall’Unione Europea e trasformare un disagio in opportunità, soprattutto per quei territori siciliani che hanno subìto grossi fenomeni di spopolamento e di emigrazione verso nord e all’estero.
Il progetto che si propone è interessante e coerente sia per quanto concerne la normativa europea, recepita dalla Regione Siciliana, attinente alla qualificazione urbana, sia per quanto attiene la cooperazione internazionale (art.196 L.R. n. 32 del 23.12.2000) e infine è anche attinente alle procedure di emergenza dovute alle inattese situazioni presenti sul Mediterraneo che coinvolgono la Sicilia.

I profughi che hanno lo status di rifugiato, diversamente dagli stranieri che il Governo deve rimpatriare perché entrati illegalmente in Italia, hanno bisogno di una
accoglienza pensata non in una logica di pura emergenza, bensì vista in un periodo di medio-lungo termine. Questo significa che vanno pensate soluzioni e messi in campo servizi d’inserimento più strutturate nella nostra comunità siciliana. Per questo bisogna prevedere una prima accoglienza, di breve durata, in una struttura gestita dalla Protezione Civile ed una progressiva ospitalità, a piccoli gruppi, nell’ambito delle varie comunità locali della Sicilia, privilegiando quelle in cui vi è stato un significativo spopolamento. In questo modo si contribuirà alla qualificazione urbana di quei comuni che hanno subito tali fenomeni e a utilizzare, dopo i necessari periodi formativi, come forze lavoro in agricoltura e nell’artigianato locale, ormai assenti in taluni comuni siciliani in cui alto è stato il fenomeno dell’emigrazione.
Si contribuirà così anche all’utilizzo di tutte quelle abitazioni abbandonate da chi è andato via per cercare un lavoro, riqualificando questi territori ricreando prospettive di sviluppo socio economico.

Non è superfluo rilevare che un tale intervento ha un grande valore in termini di sicurezza nazionale e pertanto può integrarsi con le strategie della sicurezza del Ministero degli Interni (PON Sicurezza).

Il progetto EMERGENZA IMMIGRATI vuole dimostrare che pure nell’emergenza possono essere adottate soluzioni più civili, meno costose, e comunque diverse dal “centro di accoglienza” che costringe molto spesso i cittadini immigrati (donne, bambini, etc.) a vivere in condizioni al limite della dignità umana.

OBIETTIVI PREVISTI
Sono previsti interventi in Sicilia, finalizzati a rispondere ai bisogni degli immigrati che continuano ad arrivare a migliaia in fuga dai rispettivi paesi in guerra o in condizioni di grave instabilità politica economica. In particolare:
1. Promozione in Sicilia di ospitalità in quei territori dove altissimo è stato lo spopolamento a causa di massicci fenomeni di emigrazione che ha ridotto notevolmente la popolazione, mediante l’acquisizione di taluni immobili abbandonati, recuperando così il patrimonio immobiliare esistente mediante rapida ed economica manutenzione ordinaria e straordinaria. Il progetto dovrebbe coinvolgere partner come società immobiliari, istituti bancari etc.;
2. Piano di formazione per tutti gli immigrati che vogliono fermarsi in Sicilia per trovare occupazione nei territori di cui al punto 1. Per questo motivo occorre un affiancamento formativo ed economico-produttivo agli immigrati attraverso servizi di assistenza socio-occupazionale e sviluppo delle opportunità economiche locali;
3. Promozione di un fondo affitti/acquisti degli immobili abbandonati per fini sociali.

TIPOLOGIA DEI SERVIZI PREVISTI.
• Formare gli immigrati alla conoscenza della lingua italiana e ai diritti/doveri civili;
• Selezionare e formare gli immigrati ad acquisire competenze lavorative in grado di rafforzare la capacità d’inserimento lavorativo e di auto imprenditorialità;
• Aiutare gli immigrati, dopo l’integrazione formativa-lavorativa, nelle operazioni immobiliari (mutui casa – assegnazione in affitto con patto di futura vendita) che li possono portare ad avere in futuro la casa in proprietà.

Questa è una sintesi di un progetto molto più articolato che potrà essere discusso con il Presidente Crocetta o con esponenti del Governo Regionale Siciliano da lui delegati.
Sono convinto che questo progetto possa determinare un’opportunità di sviluppo socio economica per la Sicilia, soprattutto in quei territori dell’entroterra dove massiccio è stato lo spopolamento, e per gli immigrati che arrivano in Sicilia, che ottengono lo status di rifugiati, e che vogliono fermarsi.

Tutto ciò produrrà anche una qualificazione urbana nei comuni siciliani con alto spopolamento che consentirà di utilizzare le risorse economiche previste nella normativa europea, recepita dalla Regione Siciliana, attinente alla qualificazione urbana.

 

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