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Elezioni Usa, Obama rieletto presidente. “The best is yet to come”

Barack Obama. Foto Internet

Abbiamo visto Barack Obama e Mitt Romney girare l’America, parlare alla popolazione, alle minoranze, alle donne e ai bambini, li abbiamo visti esporsi su ogni argomento, cedere alle polemiche e fare confronti faccia faccia, e questa notte, alle 5:18 ora italiana, finalmente sono arrivati i risultati di queste elezioni così sofferte.

Il totalizzatore ha raggiunto la cifra definitiva e Obama è stato dichiarato il vincitore di questa campagna elettorale, ricevendo per la seconda volta il mandato di presidente degli Stati Uniti.

Il rappresentante repubblicano Romney, dal canto suo, appena arrivata la notizia ha avanzato dei dubbi ma dopo un’ora ha fatto i suoi complimenti al neo presidente. La vittoria è arrivata, secondo i dati finora resi pubblici e che potrebbero subire delle piccole variazioni, con 303 voti dei grandi elettori contro i 206 dell’oppositore e con il consenso anche del voto popolare, inoltre i democratici sono riusciti a mantenere tutti gli stati che aveva avuto durante la prima elezione, tranne Indiana e Carolina.

Poco dopo la conferma dei risultati Obama si è presentato, insieme alla moglie e alle due figlie, sul palco del McCormick Place di Chicago e ha ringraziato tutti i suoi sostenitori dichiarando che il meglio deve ancora venire,“The best is yet to come”.

Il presidente ha affermato nel suo discorso: “Questa notte oltre duecento anni dopo che una colonia decise di determinare il proprio destino, il nostro compito di proteggere questa unione continua. Continua grazie a tutti voi. Voi avete riaffermato lo spirito che ha trionfato sulla guerra e la depressione, quello che ha dato speranza a questo Paese. Noi siamo una famiglia americana. La nostra strada è stata difficile eppure ci siamo rialzati, ritrovandoci nella strada comune. Voi, cittadini americani, ci avete ricordato che la battaglia è stata dura, il viaggio è stato lungo, ma ci siamo ripresi, abbiamo trovato la strada giusta. Nei nostri cuori lo sapevamo che per gli Usa il meglio deve ancora venire”.

Ma il presidente ha anche parlato dei suoi intenti politici, annunciando di voler lavorare in concomitanza con l’opposizione repubblicana, infatti è bene ricordare che i repubblicani mantengono il controllo della Camera, per ridurre il debito pubblico, intervenire sull’immigrazione, superare le disuguaglianze, migliorare l’istruzione, la salute e la sicurezza.

“Vogliamo dare ai nostri figli un Paese sicuro, un Paese difeso dalle migliori truppe che il mondo abbia mai conosciuto, ma anche un Paese compassionevole, tollerante, aperto alle minoranze che ci chiedono opportunità» ha aggiunto Obama.

Il mondo intero e tutti i capi di stato hanno mandato i loro auguri al neo eletto, non sono mancati i commenti neppure sui social network, dimostrazioni di stima di star del calibro di Lady Gaga, e anche l’ex premier Romano Prodi ha detto la sua intervistato in Capital All News: ”La vittoria di Obama e’ una ottima notizia. Non ha mantenuto tutte le promesse, anzi. Ma l’alternativa era dura, sia in politica interna che in politica estera, soprattutto in politica estera. La tensione nel Medio Oriente poi la paghiamo tutti noi. Avevamo bisogno di qualcuno alla Casa Bianca che ascoltasse anche gli altri e che non pensasse che l’Europa può fare da sola”.

A questo punto, finite le sfide, fatti i festeggiamenti e comunicati i buoni proposito, non resta ad Obama che cominciare ad affrontare i problemi veri, in particolare la questione dell’Iran e della Siria.

Valentina Molinero

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