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Elezioni Regionali, D’Alia: “Dall’Udc nessun nome, alleanze solo sui programmi

Giampiero D’Alia (foto Internet)

Alle primarie dei candidati abbiamo preferito le primarie delle idee“. È questa, per utilizzare le parole del segretario regionale dell’Udc Gianpiero D’Alia, la posizione dei centristi siciliani che ieri, venerdì 3 agosto, si sono ritrovati in un hotel palermitano per preparasi alle elezioni regionali. All’Hotel Wagner di Palermo attorno a D’Alia c’è tutto lo stato maggiore dello scudocrociato compresa la new entry Francesco Musotto e personaggi storici della storia democristiana come Angelo La Russa. Viene avvistato anche il deputato regionale del Pdl Alberto Campagna che pare stia preparando il trasloco alla corte di Pier Ferdinando Casini.

Gianpiero D’Alia aprendo la riunione dell’assise scudocrociata ha dettato la linea ai suoi e a messo in chiaro, ancora una volta, che l’Udc al momento non discute di candidati ma solamente di programmi e in base a quelli farà alleanze. Il segretario regionale dei centristi in questi mesi ha incaricato un nutrito gruppo di studio, che vede in testa il vicesegretario dell’Udc Andrea Piraino e il responsabile economia Fabio Petruzzella, di elaborare un programma articolato in tre parti che riguardano risanamento economico e finanziario, trasparenza della pubblica amministrazione e sviluppo.

D’Alia ha annunciato che non appena il programma sarà definito e approvato dagli organi di partito si passerà ad un confronto con le forze sociali, dai sindacati agli industriali, e anche con tutte le parti politiche e a proposito di queste ultime il senatore centrista precisa: “Avvieremo una road map di incontri con i partiti politici, iniziando con il Pd con cui abbiamo cominciato un percorso di dialogo e poi proseguiremo con altri partiti”. Il segretario regionale dell’Udc non chiude la porta a nessuno nel centrosinistra né, a sorpresa, alla ormai ex maggioranza di Raffaele Lombardo anche se D’Alia avanza qualche dubbio sulla disponibilità dei lombardiani: “Dubito che saranno disponibili”.

Nessun nome dunque in casa Udc e ai giornalisti che chiedono di una possibile candidatura di D’Alia alla presidenza della regione, il leader siciliano dell’Udc replica: “io candidato alla Presidenza della Regione siciliana? È una domanda a cui non so dare una risposta, e poi noi apparteniamo a una tradizione politica che non conosce cavalieri solitari o uomini della provvidenza, ma squadre di governo”. Ma lasciando i giornalisti per tornare alla riunione della direzione D’Alia con un giornalista si lascia sfuggire una inequivocabile battuta: “Poi si sa, chi entra Papa in conclave ne esce cardinale”.

Adriano Frinchi

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