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Elezioni 2013, tra social network e silenzio elettorale

(foto da internet)

A poche ore dalla chiusura dei seggi elettorali, la rete ed i social network trasbordano di notizie, tweet, post ed istantanee (nel vero senso della parola) sul fatidico momento del voto. Il fatto più eclatante, che proprio grazie a facebook è stato reso noto, riguarda il caso – non isolato – che ha visto la diffusione della fotografia scattata nella cabina elettorale che mostra la preferenza espressa.

In questo caso – ne esistono altri molto simili – si tratta del Movimento 5 Stelle ma non  è questo il punto: circola però l’idea secondo la quale il Movimento che vede Grillo autentico deus ex machina abbia forse dato alla testa a molti elettori che, con ignoranza e buona volontà, vogliono propagandare la scelta di ‘cambiamento’ rischiando di pesare penalmente sopra la propria testa. Secondo una legge del 2008, infatti,  la fotografia ad una scheda già votata prevede l’arresto da 1 a 3 mesi ed una multa che va da 300 a 1000 euro, a seconda della gravità del gesto.

Il bello della rete ed il bello della diretta sembrano coincidere: tra “giaguari da smacchiare”, ironia su matite copiative, consigli su come votare, propagande e personalissimi exit poll, facebook è autentico mattatore di questa campagna elettorale. I commenti sono spesso seri e volti al convincimento, alla critica o all’autocompiacimento ma non manca il faceto: dal gruppo “Marxisti per Tabacci” – nato già con le primarie del centrosinistra, cui proprio Tabacci è andato a fare visita mostrando grande spirito di autoironia – fino alla pagina “Berlusconi restituisce cose” (ironizzando sulla restituzione dell’Imu); passando poi dalle pagine ufficiale dei candidati premier a quelle dei partiti o dei movimenti. Da pochi giorni circola anche il gruppo (anzi più gruppi) che prevedono il tanto ‘agognato’ evento che riguarda la “festa di laurea di Oscar Giannino” in cui non si tiene nemmeno il conto dei numerosi post: “Per il regalo io metto cinque euro” sembra essere il commento maggiormente apprezzato. L’allusione è ovviamente alla frase incriminata dell’ex candidato premier che millantava una laurea mai ottenuta.

Twitter è invece un autentico serbatoio di “notizie flash” che vengono buttate giù in pochi secondi: le più significative riguardano il Cavaliere Silvio Berlusconi. L’ex moglie Veronica Lario (profilo reale?) scrive: “Dopo 19 anni ho avuto il coraggio di separarmene … fatelo anche voi”, e non mancano le allusioni all’improvvisata subita dal Cavaliere  da parte di tre donne seminude mentre stava andando a votare (“Per  Silvio è un ritorno a casa”).

Presenti inoltre molti dati sull’affluenza e su prime proiezioni (basate sul nulla) anche provenienti da singoli comuni: in tempo reale i tweet mandati dalle amministrazioni danno un utile stima delle persone votanti.

Per il resto impera il silenzio elettorale (nei social network è difficile da ottenere ) rotto proprio da Berlusconi durante una conferenza stampa del Milan subito prima del derby. “I magistrati sono peggio della mafia siciliana” ha affermato da Milanello . Sarebbe bello sapere a quali altre conferenze stampa il Cavaliere abbia partecipato e come mai, stranamente, abbia onorato i tifosi della sua presenza proprio nel giorno immediatamente precedente alle elezioni.

Ma ha parlato in quanto presidente del Milan, non certo da politico.

 

Simone Giuffrida

 

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