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Elezioni 2013, Bersani e Renzi a Palermo

Bersani

Quest’ultima settimana di campagna elettorale, in vista del voto dei prossimi 24 e 25 febbraio, ha visto sfilare nel capoluogo siciliano tutti i big del politica. Ieri è stata la volta del leader del Partito Democratico che ha scelto come location Piazza Verdi, davanti lo splendido Teatro Massimo.

Insieme a Pierluigi Bersani, sul palco anche Matteo Renzi, l’avversario delle primarie che ha mantenuto le promesse affiancando e sostenendo il suo partito in questa lunga campagna elettorale.

‘Sono qui a dare una mano a Bersani – ha spiegato il sindaco di Firenze – perché anche se ho perso le primarie non mi dimetto da cittadino e voglio rimettere a posto il Paese”.

Ha anche parlato di Grillo, probabilmente per precisare le ultime dichiarazioni in cui sosteneva che il M5S potrebbe dare spinte positive.  “Faccio outing, sono un fan scatenato degli spettacoli di Grillo. Me lo ricordo quante volte ha cambiato idea. Concludeva gli spettacoli distruggendo i computer, nel giro di pochi anni ha cambiato idea. E’ segno d’intelligenza cambiare idea, ma quello che dicono loro non lo faranno mai, perché il voto di protesta rimane dov’è. Al governo mostrano il loro volto. Come il caso di un sindaco grillino che ha licenziato un’assessora perché era incinta”.

Infine, Renzi ha esortato la piazza gremita di gente: “Il voto dei siciliani vale doppio, è il jolly. Qui avete la possibilità di determinare l’esito del gioco. Molto dipenderà da come vanno le cose qui”.

Matteo Renzi ha poi lasciato il palco al segretario Pier Luigi Bersani  e non sono mancati i riferimenti a Berlusconi: “Bisogna cancellare le norme ad personam. Tutte subito. Quando accenno vagamente a un tema di regole, Berlusconi mette subito mano alla pistola. Le regole devono essere contro nessuno e uguali per tutti. Il governo deve essere amico di tutti e parente di nessuno“. E anche sulle donne il leader democratico ha ammonito il suo avversario: “Il 40% dei candidati del Pd sono donne e saranno loro a spiegare a Berlusconi come si parla con le donne e delle donne”.

Bersani ha parlato a lungo toccando numerosi temi, tra cui il lavoro: “Tutte le politiche devono avere come baricentro il lavoro. E’ un dramma enorme dappertutto, non solo nel Mezzogiorno. In italia lavora solo il 38%, e al sud solo il 29%, una differenza abissale con gli altri paesi europei. E su tutto questo è arrivata l’eredità del governo disastroso. La crisi è internazionale e sappiamo da dove arriva. Ma noi non c’era ragione che fossimo messi così – insiste Bersani – Il tanto bistrattato governo Prodi non ha lasciato un Paese molto discosto dal livello medio europeo. E quando è arrivata la botta, in un’Europa disunita, era perché il governo si occupavano di Ruby e intanto ci dicevano che andava bene e non c’era problema. Un accidente non c’era problema”.

Bersani ha ribadito l’intenzione di cancellare i ticket sanitari per le visite specialistiche, lanciare l’economia verde e restituire i crediti alle imprese: “In Italia abbiamo gli stessi problemi, raddoppiati nel Mezzogiorno, quindi servono le stesse risposte, raddoppiate nel Mezzogiorno”.

Infine, Bersani ha chiesto alla piazza e alla Sicilia in generale “una spinta affinché il vento di cambiamento che ha portato alla vittoria di Crocetta soffi in tutto il Paese”.

A seguire il video.

Valentina D’Anna 

 

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