Economia & Lavoro

Edilizia. Cisl denuncia: in Sicilia settore al collasso

(foto internet)

Dopo le elezioni regionali sindacati e imprese assieme terranno una serie di manifestazioni contro il rischio che l’Isola sia abbandonata a un “destino amaro, di emigrazione e sottosviluppo”

Dal 2009 a oggi i lavoratori edili espulsi dal mercato superano i 40 mila, oltre tremila sono le imprese che hanno chiuso i battenti, i debiti contratti dalla pubblica amministrazione nei confronti delle aziende del settore, sono più di 1,5 miliardi di euro.

Per la Cisl Sicilia, “sono numeri che rispecchiano, drammaticamente, la reale situazione in cui l’edilizia versa”.

Per questo, scrive la federazione degli edili Cisl (Filca), “sindacati e imprese svilupperanno un percorso unitario, che porterà le parti a dare continuità alla grande manifestazione di Palermo dell’1 marzo scorso, quando 25 mila tra lavoratori e imprenditori manifestarono insieme per lo sviluppo e il lavoro”. Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil hanno tenuto un incontro con l’associazione delle imprese edili, nella sede dell’Ance Sicilia.

“Il settore è ormai al collasso”, denuncia la Cisl. Pertanto, dopo le elezioni regionali, Ance e Filca, Fillea e Feneal terranno assieme manifestazioni nelle nove province dell’Isola e organizzeranno una manifestazione regionale o anche nazionale.

Perché “è consapevolezza delle parti sociali – rimarca la Filca – che una crisi di tali dimensioni non possa essere risolta a livello regionale ma debba interessare il livello politico nazionale in quanto, in mancanza di misure eccezionali come l’allentamento o la modifica contabile del patto di stabilità e di un serio programma di finanziamento infrastrutturale del territorio, la Sicilia risulterà abbandonata a un destino amaro, di emigrazione e sottosviluppo”.

Comunicato stampa

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