PoliticaPrimo Piano

Ecco le liste del Pd, Bersani alla Camera e Mineo al Senato

Corradino Mineo (foto internet)

Alla fine il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo è riuscito a limitare i danni: solo pochi esterni nelle liste democratiche per i collegi siciliani e la promessa che i capilista opteranno per altri collegi. In cima alle liste siciliane, che ieri la segreteria nazionale del Pd ha reso note, ci sono infatti il segretario nazionale Pierluigi Bersani (Camera, Sicilia 1) e l’intellettuale cattolica e segretaria generale dell’Istituto Sturzo Flavia Nardelli (Camera, Sicilia 2), mentre al Senato guiderà la lista il giornalista Corradino Mineo, dietro di loro i democratici siciliani secondo gli equilibri usciti dalle primarie e le indicazioni romane.

In Sicilia occidentale al secondo posto dopo Bersani c’è Magda Culotta, giovane sindaco di Pollina e vincitrice delle primarie per i parlamentari, seguita dall’ex Presidente della Regione Angelo Capodicasa. In quarta e quinta  posizione Luigi Taranto (segretario generale della Confcommercio) e il deputato uscente Marco Causi. Al sesto posto c’è il capo dei renziani siciliani Davide Faraone che precede la figlia dell’ex  ministro Cardinale, Daniela, che però ha un contenzioso aperto con il conterraneo Lillo Speziale, e la consigliera comunale palermitana vicina a Lupo Teresa Piccione.

Anche in Sicilia orientale, dietro il capolista imposto da Roma trova posto il vincitore delle primarie Giuseppe Beretta mentre al terzo posto c’è un ras delle preferenze come il messinese Francantonio Genovese. Il collegio Sicilia 2 però riserva qualche brutta sorpresa per i politici di lungo corso: il senatore uscente Vladimiro Crisafulli scivola in settima posizione per la Camera mentre ancora più giù, al decimo posto, c’è Giovanni Burtone. Una strategia per mettere al sicuro le indispensabili preferenze dell’ennese Crisafulli?

A guidare la lista del Pd siciliano per il Senato c’è il direttore di Rai News Corradino Mineo. La politica però non è una cosa nuova per Corradino Mineo, dato che il padre Mario  fu deputato all’Assemblea regionale siciliana dal 1947 al 1951, eletto nella lista Blocco del Popolo nel collegio di Palermo. Dietro Mineo, Nino Papania, Venerina Padua e Amedeo Bianco presidente della Federazione dei medici siciliani. La lista al Senato è però quella che lascia scontenti alcuni personaggi illustri. Non sembrano soddisfatti della loro posizione, che dunque non garantirebbe una rielezione certa, Giovanni Barbagallo (settima posizione), Alessandra Siragusa (ottava) e l’ex deputato regionale Pino Apprendi (decimo). Ancora più in difficoltà Tonino Russo in dodicesima posizione e Lillo Speziale in quattordicesima. Quest’ultimo però sembra intenzionato a dare battaglia: “Durante la direzione nazionale – racconta Speziale – è stato sollevato il tema riguardante il mio ricorso non ancora esaminato, pertanto, al momento, la mia posizione in lista e quella della Cardinale sono ‘congelate’.

Nelle liste democratiche non c’è traccia di Massimo Russo, Sergio D’Antoni e Carlo Vizzini. I tre avrebbero dovuto essere inseriti nelle liste del Pd in quota esterna, ma la cosa avrebbe creato inevitabili mal di pancia soprattutto nella base. L’ex assessore Russo sarebbe troppo legato all’esperienza politica del governo Lombardo, mentre su D’Antoni pesa la sconfitta alle primarie dei parlamentari. Discorso diverso per Vizzini che sarebbe dovuto rientrare in lista in virtù di un accordo con i socialisti di Nencini, ma il Presidente della Commissione Affari costituzionali smentisce con una nota: “Sinceramente non capisco da cosa sarei stato escluso dal momento che non ho mai posto il tema di una mia candidatura in Sicilia. E’ vero, invece, che il mio partito il Psi sta trattando con il PD un accordo globale non ancora arrivato a conclusione. Vedremo, alla fine, se con una buona intesa si otterrà l’unico risultato che ci sta a cuore e cioè che una pattuglia di socialisti torni in Parlamento”.

Adriano Frinchi 

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

2 commenti

  1. Una vergogna senza precedenti…! Il ricorso di Lillo Speziale che non viene esaminato e addirittura si premia la figlia di papà che non riesce nemmeno a fare una conferenza a stampa senza papà e l’amico degli amici di papà!
    Siamo veramente messi male!
    Votare PD? Ma nemmeno per sogno! Questo è il Partito degli imbrogli e io non ci sto!

  2. Trovo scandaloso il fatto che un ricorso non venga esaminato. I ricorsi si esaminano, poi si accolgono o si bocciano. Non si può evitare di esaminare, non ci devono essere dubbi.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.