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Ecco le ipotesi di utilizzo dei lavoratori Gesip

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Facendo seguito agli incontri che ieri il Sindaco ha avuto a Roma presso il Ministero del Lavoro e con i vertici dell’INPS ed agli accordi sottoscritti formalmente con le Organizzazioni Sindacali, si ritiene utile dare opportuna e schematica conoscenza delle attuali ipotesi in campo per il futuro dei lavoratori della Gesip e per i servizi alla città.

Si fa presente che l’Amministrazione comunale non ha ricevuto alcuna comunicazione formale circa lo svolgimento di incontri sull’argomento nella giornata di domani.

Il testo integrale dell’accordo siglato con le Oo.Ss. è disponibile sul sito istituzionale del Comune

Piano del Comune, concordato con il Ministero del Lavoro e l’INPS e sottoscritto da tutte le sigle sindacali aziendali giorno 11 febbraio

Ritorno al lavoro con la qualifica di lavoratori dipendenti: dal 2 maggio 2013
Trattamento economico: 900 euro lorde più gli assegni familiari più i contributi pensionistici
Impiego: progetti di utilità collettiva ed in attività formative di riqualificazione professionale finalizzate ad un piano di mobilità orizzontale compatibile con le norme sul patto di stabilità dei comuni. Il piano di utilizzo, varato sulla base della necessità di servizi presentato da tutti gli Uffici comunali
Ore di lavoro: 20 settimanali
Status giuridico: costanza del rapporto di lavoro dipendente; proseguendo il rapporto contrattuale ed essendo in sospensione, i lavoratori sono impiegati, come previsto dall’art. 7 della legge 468/97, dal Comune.
Carico finanziario: INPS, Comune, Regione. Per la prima volta in Italia una amministrazione comunale si fa carico di integrare con fondi propri le specifiche risorse destinate da Stato e Regione, a fronte di una utilizzazione dei lavoratori in attività di utilità collettiva concordate con le Oo.Ss. La Regione contribuisce tramite inserimento nella CIG in deroga, il cui costo viene progressivamente diminuito nel tempo. Il carico economico per il Comune è crescente, via via che diminuisce il carico economico per la Regione

Durata del Piano: dal 2013 al 2016

Durante questo periodo, i lavoratori che ne hanno diritto saranno accompagnati a trattamenti pensionistici.
Il Comune interverrà inoltre con un contributo rivolto ai lavoratori che volessero usufruire di mobilità volontaria extra aziendale.

Contemporaneamente il Comune farà una valutazione complessiva dei servizi resi e del fabbisogno occupazionale di tutte le società partecipate, riservandosi la possibilità di concordare con i lavoratori e le Oo.Ss. ulteriori miglioramenti che fossero possibili in base alle normative e alle disponibilità finanziarie.

In sintesi, il Piano del Comune prevede quindi: mantenimento del rapporto di lavoro dipendente, erogazione di un sostegno al reddito, copertura contributiva ai fini pensionistici e utilizzazione lavorativa in attività di utilità collettiva per 20 ore settimanali.

Piano da attuare in caso di mancata concessione della CIG in deroga

Vista l’impossibilità della Gesip (che si trova in liquidazione ed è priva di attività ordinaria) di far svolgere attività lavorativa, sarà necessaria ed obbligatoria la cessazione del rapporto di lavoro e il riconoscimento del trattamento Aspi per 8 o 12 mesi (8 mesi per chi ha meno di 50 anni e 12 mesi per chi ha più di 50 anni).

Ritorno al lavoro con la qualifica di lavoratori dipendenti: non previsto
Trattamento economico: 1.000 euro lordi senza assegni familiari e senza contributi previdenziali per i primi 8/12 mesi dopo il licenziamento.
Successivamente, 900 euro lorde senza assegni familiari e senza i contributi pensionistici
Impiego: 8/12 mesi in ASPI e successivamente, progetti di utilità collettiva
Ore di lavoro: da stabilire
Status giuridico: lavoratori di pubblica utilità
Carico finanziario: INPS, Comune.

Secondo le modalità previste dalla legge, al fine di sostenere il reddito dei lavoratori Gesip, il Comune provvederà ad utilizzare direttamente i lavoratori in progetti di utilità collettiva, stanziando un fondo di €. 15.000.000 annui per la copertura dei costi di utilizzazione (900 euro lordi senza assegni familiari e senza copertura contributiva a fini pensionistici).

Durata del Piano: non prestabilita, legata alle disponibilità economiche del Comune.

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