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Ecco come è stato ucciso Bin Laden. Nuova versione sulla sua morte

Emerge un altro racconto sulla famosa notte del 2 maggio 2011 quando i Navy Seals americani fecero irruzione nel covo di di Abbottabad, in Pakistan, giustiziando lo “sceicco del terrore”, mente degli attentati alle Torri gemelle e al Pentagono dell’ 11 Settembre 2001. Come già accaduto in passato, a raccontare la vicenda è uno dei 23 membri del “Team 6” dei Navy Seals che prese parte al blitz. Si tratta, però, di una versione sostanzialmente diversa da quella fornita da un suo commilitone. Il racconto è stato mandato in onda dalla Cnn; la stessa rete televisiva statunitense che lo scorso mese aveva trasmesso un reportage dal titolo “ Chi ha ucciso realmente Osama Bin Laden?” in cui appunto venivano narrati i fatti di Abbottabad, partendo da un’intervista di un soldato Navy Seals al mensile Usa Esquire. Il militare, che per proteggere il suo anonimato veniva indicato come “The shooter”, aveva detto di essere entrato per primo nella stanza in cui si trovava Bin Laden e di avergli sparato in testa per ben due volte.

Dunque, costui sarebbe stato l’ultimo a vedere Osama Bin Laden negli occhi. Il militare, afferma poi di aver lasciato le forze armate lo scorso anno, perdendo la copertura sanitaria e la pensione. Nel nuovo racconto fornito dalla Cnn, però, la versione cambia. A salire le scale verso il secondo piano della struttura di Abottabad e a far fuoco sul leader di Al Qaeda non fu solo un militare, bensì tre. Il primo, il “point man”, vedendo Bin Laden affacciarsi alla porta della sua stanza sparò, centrandolo alla testa. Subito dopo, lo stesso “point man” entrò nella stanza e immobilizzò le due donne presenti, temendo che potessero far saltarsi in aria con delle cinture esplosive. A quel punto arrivarono gli altri due militari, che vedendo Bin Laden disteso a terra morente, lo finirono con dei colpi al torace. Si tratta dunque di una versione molto simile a quella raccontata nel libro ‘No easy day’ dell’ormai ex militare Matt Bisonette. La Cnn ha infine terminato il servizio citando le parole che il comandante del Team avrebbe detto al presidente Barack Obama pochi giorni dopo l’irruzione del compound: “Non ci interessa chi ha premuto il grilletto, ciò che importa è quel che siamo riusciti ad ottenere tutti insieme”.

 

Clara Da Boit

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