Primo PianoScuola & Università

Ebraismo e Shoah all’Istituto “Ascione” di Palermo

Si è svolto lunedì 23 febbraio all’Istituto Superiore Tecnico e Professionale Ernesto Ascione di Palermo, l’incontro dedicato alla cultura ebraica e alla Shoah.

La polifunzionale scuola che forma chimici, odontotecnici e Ottici, è sempre più aperta alle iniziative che offrono agli studenti l’opportunità di approfondire le proprie conoscenze in ogni campo utile alla formazione. Così la Dirigente Scolastica Rosaria Inguanta, come sempre coadiuvata dal dinamico corpo insegnanti, questa volta ha scelto un argomento che non solo affonda le radici fino agli inizi della storia, ma che guarda al futuro, con grande attenzione all’attualità.

Gli alunni dell’Ascione hanno preparato un attento e dettagliato lavoro dedicato alla tragedia della Shoah, toccando vari punti di una sciagura della follia che ha macchiato la storia dell’umanità, riflettendo su come la conoscenza e la cultura della memoria possa accompagnare una mentalità libera, che rifiuta ogni accostamento a insani principi che sfociano verso il fanatismo, quindi, l’odio e la violenza. L’attività di ricerca ha prodotto un articolato ma fluido documento multimediale che dall’analisi di momenti storici terribili ha alzato lo sguardo verso il futuro, al quale gli alunni della scuola di “Borgo Nuovo” sanno guardare con ottimismo.

Di promozione della conoscenza della cultura ebraica ha parlato Evelyne Aouate Presidente dell’Istituto Siciliano Studi Ebraici, la quale ha sottolineato come anche in Sicilia per 15 secoli sia stata fortemente presente questa cultura, seppur mai conosciuta opportunamente. La Presidente ha spiegato come la stessa affondi le sue radici in un lontano passato che porta ai nostri giorni, quindi, al futuro. EvelineAouate ha anche dato una risposta politica sul perché lo stato di Israele, unico democratico in un contesto geografico a largo totalitarismo, sia al centro di continui attacchi da tutto il mondo arabo.

Ha portato testimonianze e ricordi personali Miriam Ancona, Vice Presidente dello stesso Istituto siciliano di studi Ebraici, raccontando come la sua famiglia ha vissuto l’olocausto e quale è stato il doloroso tributo pagato.

Ha sottolineato la differenza tra ricordo e cultura della memoria Maria Letizia Colajanni, già Dirigente Scolastico, oggi componente del Consiglio Nazionale dell’Associazione Partigiani, la quale ha anche portato l’attenzione sulla funzione di un’associazione che ha trovato nell’attualizzazione dei valori nati durante il secondo conflitto mondiale e dal lungimirante e indomito spirito di libertà, la linfa e l’energia per proseguire il proprio servizio.

L’Istituto Ascione non è nuovo al tipo di incontri, anche se ha nel proprio intenso calendario, altri incontri su diversi temi. Nei giorni 4, 5 e 6 marzo è prevista la presenza di Barbara Bartolotti, la palermitana vittima di gravi violenze, la cui vicenda ha ispirato un libro. Sarà occasione di incontri e tavole rotonde con la partecipazione di docenti universitari ed esperti di prevenzione.

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Un Commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.