Cultura

“È solo un gioco di anime”, Romina Caruana racconta l’autismo

E’ solo un gioco di anime. Foto di Giada Mercadante

Presentato ieri pomeriggio presso la chiesa di Sant’Antonio Abbate, chiesa trecentesca facente parte del complesso dello Steri, il libro di Romina Caruana, attrice agrigentina, che vive tra Roma e Los Angeles. È solo un gioco di anime, romanzo ispirato alla propria esperienza vita, quella di avere un familiare affetto da una grave malattia , l’autismo.

Tema molto delicato che l’autrice ai nostri microfoni spiega: “ In questo libro, io evidenzio tre dimensioni, un microcosmo che è quello intimo della famiglia con le proprie dinamiche; se in una famiglia c’è un elemento autistico , tutta la famiglia diventa autistica; il macrocosmo che è la società in cui vive la famiglia del malato, e il supercosmo cioè il mondo del malato, il mondo autistico dove ci sono altre regole, altri linguaggi, altre sensibilità.

Continua Romina Caruana: “ In questo romanzo voglio sottolineare il disagio del malato, in questo caso di mio fratello Alex , ma anche evidenziare la purezza della sua visione della vita. Alex si emoziona per un pizzorante, o per una festa popolare o per un suono, cose che noi non riusciamo più a vedere perché viviamo in uno stato di torpore , siamo assopiti in questa vita. Invece l’autistico riesce ad amare le cose semplici ed essere vero e puro a differenza di noi , che citando Pirandello, mio conterraneo, mettiamo una maschera.”

L’obiettivo di questo libro è parlare di questa patologia. La sensibilità nasce dalla conoscenza e dalla padronanza del tema, quindi se non se ne parla non si può creare questa tanto acclamata sensibilità. In Italia se ne parla molto poco rispetto all’ America, dove io vivo. In America 1 bambino su 88 è autistico e si convive con questa patologia , ci sono studi e innovazioni e la ricerca e la biomedica cercano di superare al meglio le difficoltà che la malattia crea.

La copertina del libro rappresenta la scala dei turchi di Realmonte, in provincia di Agrigento, paese di origine di Romina Caruana, dove ha vissuto con la propria famiglia. Il libro più volte si sofferma a descrivere il colore azzurro del mare con questo bagliore lunare.

In una famiglia del sud, un padre che ha paura di accettare la malattia del figlio maschio e più volte rimprovera con tono autoritario la madre accusandola di volere fare il medico : “Fatti la madre e non fare il medico, Alex sta bene”.

La discussione del libro è stata preceduta da un booktrailer dove l’attrice, la scrittrice, ma forse più che mai la sorella ha fatto vedere in due minuti e mezzo il linguaggio del proprio fratello, la gestualità, lo sguardo spaurito, ma anche sognante, arrabbiato, ma anche dolce. Un mix di sentimenti portati in scena per essere d’ausilio alla lettura del libro.

Giada Mercadante

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