PoliticaPrimo Piano

È morto Pino Rauti, il ‘fascista di sinistra’.

Pino Rauti. Foto Internet

Oggi, 2 Novembre, solo pochi giorni dopo la celebrazione del novantesimo anniversario della Marcia su Roma, i nostalgici dell’estrema destra ricordano Pino Rauti, scomparso alla soglia degli 86 anni.

Calabrese di Catanzaro, Rauti ha vissuto una lunga carriera politica interamente a Roma, dove, nel 1946, appena ventenne, contribuì a fondare il Movimento Sociale Italiano (Msi), erede ideologico e naturale dell’ormai bandito Partito Fascista. Con il Movimento, Rauti ha un rapporto di amore e odio che lo fa allontanare già negli anni cinquanta, per fondare Ordine Nuovo. Quest’ultimo verrà poi sciolto nella decade successiva, cosicché Rauti ritorna tra le file del Msi, sotto la guida di Giorgio Almirante, di cui fu amico e rivale.

Rauti guida un’ala di sinistra del partito più a destra della scena politica italiana, sostenendo l’idea che il fascismo reale si basasse sull’anticapitalismo e sulla socializzazione.

Negli anni ’80 la leadership passa a lui, ma deve fare i conti con un giovane avversario, Gianfranco Fini, al quale non perdonerà mai l’abbandono formale dell’ideologia del regime, durante la famosa “svolta di Fiuggi”, del 1995, che sancì la fine del Msi e la nascita di Alleanza Nazionale. Rauti fonda così il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, con cui viene eletto eurodeputato.

Suocero del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, Rauti fu anche inquisito per la Strage di Piazza della Loggia a Brescia, ma definitivamente assolto nel 2010.

Da Assunta Almirante, vedova del rivale Giorgio, da Angelino Alfano, da Francesco Storace e in generale dal gotha della destra italiana (o quel che ne rimane) arrivano parole di cordoglio e di rispetto, che si soffermano soprattutto sul riconoscimento a Rauti di aver promosso il più possibile il connubio tra politica e cultura. Interazione tra due mondi che, oggi come non mai, sembrano tanto, troppo distanti.

Andrea Cumbo

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.