Spazio Libero

Basta con le fiction sulla mafia, raccontiamo un’altra Sicilia

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Appena diciottenne, cresciuto a scuola con le immagini di Falcone, Borsellino, di padre Puglisi, non riuscii a capire perché la gente “del nord” mi chiedesse con tanta insistenza se a Palermo sparassero ancora e la prima volta che mi fecero questa domanda, restai sbigottito.

Con il tempo iniziai a capire, i miei spostamenti verso il “continente” e all’estero aumentarono ma la domanda era sempre uguale: “a Palermo si spara ancora?”

Poi realizzi che, pur vivendo in una città stupenda, ancora oggi purtroppo viene recepito un messaggio distorto della realtà che è ben diversa dalle solite fiction ambientate in Sicilia, dove gli uomini di mafia hanno accenti marcatissimi e la polizia è sempre impotente.

Forse è arrivato il momento di raccontare un’altra Sicilia; una Sicilia che nonostante tanti problemi, tante cicatrici, oggi sta cambiando.Il cambiamento sicuramente non sarà veloce né indolore. Per poter cambiare si deve prima fare autocritica: piangiamo lacrime di coccodrillo, partecipiamo a fiaccolate e commemorazioni varie di uomini dello Stato, però poi piuttosto che ricordarli nella quotidianità ammiriamo ed osanniamo i personaggi televisivi che incarnano i mafiosi nostrani.

A mio parere questo comportamento alimenta un sentimento di illegalità e, per quanto io possa ricevere critiche, la realtà è questa. Quando vivi in quartiere popolare  dove i bambini all’età di 8 anni giocano al “capo dei capi”,  qualche domanda te la poni…

Bisognerebbe valutare se piuttosto che rendere “eroi” gente che ha distrutto il nostro futuro non sarebbe meglio pensare più spesso a quel parroco “rompi palle” di nome Pino, a quell’imprenditore che era Libero in tutti i sensi e a quegli uomini che nello Stato credevano realmente.

Ma non parliamo sempre e solo di morte ed omicidi; per una volta raccontiamo anche  altre storie. Magari storie di imprenditori che credono nel lavoro che fanno e non fuggono – pur essendo questo un terreno arido – , storie di studenti che amano la propria terra al punto di subire le mortificazioni di un “baronato” ancora esistente, o magari storie di tanta gente onesta e di ONORE, perchè l’onore non è un concetto criminale, forse lo è diventato con il tempo. L’ onore è camminare a testa alta per poter dire ai nostri figli: “Io ho combattuto e nel mio piccolo la mia Sicilia è cambiata”

                                                                                                                               Angelo Sirchia

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5 commenti

  1. e’ vero che quando si pensa alla Sicilia nn si pensa altro che alla mafia, io adoro questa splendida terra e’ meravigliosa ed e’ il posto ideale per raccontare anche di altre storie magari far vedere un altro aspetto di questa terra per esempio fare una sit-com alla friends ed utilizzare palermo o catania invece di new york ci farei un pensierino su e vedremo che i ragazzi di oggi prenderanno a modello in maniera simpatica i protagonisti della sit-com e vedreanno queste due citta’ invece che vederle in modo del tutto negativo. grazie e mi scuso se nn sono stata abbastanza chiara.

  2. Mi stupisco ancora, che alla tv ci siano solo fiction che parlano solo e soprattutto di Mafia, perchè non parlano dei tanti emigranti che per non sottomettersi ai padroni, con una valigia di cartone, sono emigrati, facendosi valere per la laboriosità, l’onesta e la voglia di emergere? sono figlio di un emigrante, partito dalla Sicilia nel 1946, e sono orgoglioso di essere siciliano, perchè non fanno un film sui tanti siciliani che con la costanza e lo studio sono in tutti i campi dei geni. provate a chiedere in Svizzera, Germania, Francia, Olanda, Belgio, Lussenburgo, da dove provengono i luminari delle medicina, della ricerca, dell’ingegneria, della musica, ecc. siamo stufi di essere trattati da mafiosi dalle tv italiane.

  3. Ormai abbiamo questa etichetta ke x 2000 persone tra boss e affiliati, fa più notizia di altri sette milioni di siciliani ke lavorano quotidianamente sia nel proprio territorio e all’estero, ricordatevi e constatate ke la realta’ e un’altra….io le coppole e le lupare l ho visto solo in TV, la Sicilia e’ terra, dove l’agricoltura regna, il mare dove il pesce incorona la gastronomia, cultura dove gli antenati navigatori, poeti, e guerrieri di transito di una volta oggi la kiamano Italia…..

  4. La Sicilia è una grande terra, gode di bellezza, tanta bellezza sotto in tutti i fronti, peccato però che tutti si preoccupano sempre e solo di risaltare determinati lati. Quella che tutti chiamano mafia in Sicilia è quella che viene definita Politica al nord, centro. STOP!

  5. Basta con queste infamanti calunnie e discriminazioni nei confronti del grandissimo Popolo Siciliano!
    I Siciliani che ho conosciuto e conosco io, sono stupende persone! I Siciliani e la Sicilia, sono stati sempre nel mio cuore attraverso i racconti di mio Padre che in quella amata terra: ha svolto il servizio militare; ha combattuto per la
    sua amatissima Italia; ha visto morire suoi commilitani che col loro sangue l’hanno bagnata ed ha sofferto qui i suoi primi momenti della sua poi lunga prigionia altrove! Viva la Sicilia ed i veri Siciliani!

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