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Crocetta propone la grande coalizione

Il candidato Rosario Crocetta (foto Facebook)

È Rosario Crocetta a rompere il silenzio ferragostano della politica siciliana e lo fa con uno dei suoi consueti “pizzini”, il numero 43 che arriva su Facebook poco prima delle 13, e che lancia la proposta di una grande coalizione per la Sicilia. Il candidato di Pd e Udc nel suo pizzino lamenta un eccesso di conflittualità nella politica siciliana: “di fronte alla grave crisi sociale, economica e morale che soffoca la Sicilia, ci si aspetterebbe, almeno, un po’ di responsabilità. Invece, scrive Crocetta, mai come adesso la politica siciliana è stata divisa”.

Poi l’ex sindaco di Gela lancia la sua idea: “in Germania socialisti e democristiani hanno governato insieme. Ma loro Sono tedeschi! Però hanno il Pil più alto d’Europa. Possiamo trovare le ragioni di dialogo per salvare l’isola, per una rivoluzione che realizzi il Rinascimento della Sicilia?”

La domanda di Crocetta, che sembra partorita con i vertici dell’Udc che a Roma e a Palermo sono i più incalliti sostenitori delle grandi coalizioni, è senza dubbio destinata ad agitare il quadro politico. La sortita dell’ex sindaco di Gela potrebbe infatti essere un modo per gettare un ponte verso Futuro e Libertà, che con lo stesso Fini avrebbe manifestato interesse per la candidatura di Crocetta alla Presidenza della regione. Ma lo stato maggiore dei finiani in Sicilia deve fare i conti con il Partito dei Siciliani, la formazione che ha preso il posto dell’Mpa, a cui è legata a doppio filo e con la quale probabilmente affronterà la competizione elettorale sotto le insegne del Nuovo Polo per la Sicilia, che però non è troppo gradita a sinistra. Di sicuro la proposta di grande coalizione farà storcere il naso a Idv e Sel che non intendono replicare a Palermo ciò che già è successo a Roma con il governo Monti.

L’idea di una Grosse koalition in salsa siciliana potrebbe invece togliere dagli impicci il Pdl che dopo la rivolta in casa sulla candidatura di Gianfranco Miccichè adesso brancola nel buio alla ricerca di un candidato. Riproporre a Palermo lo schema dell’ABC significherebbe per il Pdl evitare una sonora sconfitta, che molti sondaggi danno per probabile, e soprattutto la possibilità di sottrarsi ad alleanze rischiose con Miccichè e Lombardo.

Adriano Frinchi

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