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Dura critica di Luisa La Colla consigliere del Partito Democratico al Sindaco e alla sua giunta.

Un’analisi spietata quella di Luisa La Colla, consigliere comunale in forza al partito Democratico che senza mezze misure con un duro attacco politico ad Orlando e alla sua giunta ha messo l’accento su un modo di amministrare che a suo dire è rivolto ad una “Palermo parallela”.

Lontani dal territorio e poco centrati sulle reali esigenze dei cittadini , diamo seguito al testo integrale delle dichiarazioni:

“Ormai è chiaro: Palermo è amministrata da un sindaco cultore della forma, visto che la sostanza è sempre più degradata”.-  Ha incalzato Luisa La Colla che e poi ha continuato-le recenti uscite sulla stampa del sindaco, narcisistiche fino alla nausea, vorrebbero tentare di dare un’immagine della città diametralmente opposta a quella che è, utilizzando come prove le percezioni di chi vive altrove”.

“Come può – sottolinea La Colla – Orlando parlare di una città modello internazionale di ‘mobilità’ quando basta un breve temporale per paralizzare la circonvallazione? E sulla base di cosa, sostiene che bici e auto a noleggio convinceranno i palermitani a non utilizzare i propri mezzi? Per non parlare delle ZTL in centro, su cui prometto una battaglia aspra in consiglio, dal momento che non sono frutto di una politica ambientale ma di cassa (il tram, neanche è partito, ed è già indebitato)”.

A proposito, poi, della sua recente nomina in Colombia come responsabile per l’Europa e l’Africa del Programma delle Nazioni Unite “Città sicure”, La Colla si chiede: “Ma chi lo ha eletto, sa che, per fare un esempio, l’area della stazione centrale, dove ogni giorno avvengono furti e scippi, è priva di telecamere di sorveglianza? O meglio, che ce ne sono ottanta ma non ne funziona neanche una?”.

La Colla, poi, ha rincarato la dose anche sul fronte del decoro cittadino: “E’ altrettanto fastidioso leggere dichiarazioni di giubilo del sindaco sull’incremento dei turisti a Palermo, dimenticando che ciò sta avvenendo a causa dell’attentato terroristico al museo Bardo di Tunisi, per cui le compagnie di navi da crociera hanno deciso di non sbarcare più lì ma da noi”.

“Ma – conclude La Colla – più i giorni passano, più i palermitani, che già non ne possono più, capiscono che Leoluca Orlando e la sua Giunta vivono in una Palermo parallela, dove l’arrosto c’è ma spesso e bruciato, e dove si puliscono i salotti ma la polvere è nascosta sotto ai tappeti. Basta con gli slogan”.

 

 

 

 

 

 

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