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Duello Fava – D’Alia su L’Unità

Il candidato Claudio Fava

La campagna elettorale non è ancora iniziata ma le premesse per uno scontro all’ultimo voto ci sono tutte. E accade che la polemica politica esca addirittura fuori dai confini dell’Isola per sbarcare sulle pagine dei giornali nazionali che seguono con attenzione le novità del laboratorio politico siciliano. Sono le pagine dello storico quotidiano di sinistra l’Unità, il campo di battaglia di un’aspra polemica tra il candidato di Sel alla Presidenza della Regione Claudio Fava e il segretario regionale dei centristi Gianpiero D’Alia.

Ad aprire il fuoco è stato ieri Fava che intervistato da Claudia Fusani ha attaccato a testa basta Rosario Crocetta: “non si tratta di essere ostili alla persona. Crocetta, spiega Fava, sul piano politico rappresenta la continuità con il partito di Cuffaro prima e di Lombardo poi”. Il coordinatore nazionale di Sel sollecitato dall’intervistatrice poi parla dell’Udc, e alla giornalista che gli fa notare che l’Udc di D’Alia non è più quella di Cuffaro, Fava replica: “Falso. In tutti i sensi. Per i nomi che l’appoggiano, per i profughi dell’Mpa e del Pdl come Francesco Musotto e vecchi amici di Cuffaro come Antonino Dina. E questo solo per le prime file. Falso, continua Fava, soprattutto per i metodi, per quel modo di intendere la politica che ruota solo intorno alla spesa pubblica e alla ricerca del consenso personale”.

L’intervista di Fava ha stimolato la vis polemica del leader dello scudocrociato in Sicilia Gianpiero D’Alia che, presa carta e penna, ha scritto una lettera al direttore de l’Unità dove risponde per le rime a Claudio Fava. D’Alia non rinuncia all’ironia per attaccare Fava: “Comprendo le ragioni della sua polemica, dato che Sel in Sicilia è ai minimi storici. Per questa ragione Fava e Sel hanno scelto la strada del populismo e del radicalismo politico nel tentativo disperato di superare lo sbarramento regionale del cinque per cento”.

Il segretario regionale dei centristi poi ricorda la scelta dell’Udc di non candidare indagati e il programma dello scudocrociato contro l’illegalità, e conclude: “avremmo gradito un confronto su questi temi sia con Sel che con Leoluca Orlando, ma entrambi si sono sottratti. Hanno deciso di prendere un’altra strada, per calcolo politico, che non è la nostra”.

Adriano Frinchi

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