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“Due Vite”: Docufilm sulla storia dell’Associazione Cutino

La "prima" domenica 9 giugno ai Cantieri Culturali della Zisa

Campus di ematologia Cutino ospedale Cervello

(di redazione) Palermo 4 giugno 2019 – Un docufilm per ricostruire la storia di un impegno contro la talassemia che dura ormai dal 1998. Domenica 9 giugno alle 18,30 nella sala De Seta ai Cantieri Culturali della Zisa sarà proiettato in prima assoluta “Due Vite”, docufilm a cura di Silvia Miola e Giada Di Fonzo che ripercorre la nascita e la storia dell’Associazione Cutino attraverso il racconto di due vite, quella di Piera Cutino, scomparsa nel 1982 e alla quale è appunto dedicata l’Associazione, e di Enza, giovane paziente talassemica, seguita ormai da diversi anni al Campus di Ematologia dell’Ospedale Cervello, intitolato alla memoria di Franco e Piera Cutino.

Il docufilm è stato realizzato in partnership con il Centro siciliano Sperimentale di Cinematografia diretto da Ivan Scinardo.

L’ingresso è libero.

Saranno presenti alla proiezione i vertici dell’Associazione Cutino con il Presidente Alessandro Garilli, la vice Presidente Salvina Lauricella, il direttore Sergio Mangano, il consigliere Giuseppe Cutino, figlio di Franco e fratello di Piera, il direttore del Campus di Ematologia del Cervello, Aurelio Maggio.

“Il docufilm “Due Vite” mostra la storia dell’Associazione, che porta il nome di mia sorella,
attraverso il racconto doppio della vita di Piera e di Enza. Due vite, appunto, che raccontano come
oggi la talassemia non è più quella malattia terribile e fatale che negli anni ’80 ti costringeva ad
una esistenza faticosa e breve. Così fu per Piera. Oggi le giovani pazienti riescono a crescere,
lavorare, diventare mamme. Riescono a vivere una vita piena come tutti, nonostante la malattia. Questo è stato possibile solo grazie alla ricerca scientifica, e anche noi come Associazione Piera Cutino, penso di poter dire, abbiamo dato il nostro contributo. Soprattutto con la costruzione del
Campus di Ematologia “Cutino” dell’Ospedale Cervello di Palermo che è ormai un punto di
riferimento nazionale per tantissimi pazienti. Voglio ringraziare Ivan Scinardo e con lui il Centro
sperimentale di Cinematografia di Sicilia per avere condiviso questo progetto e Silvia Miola e
Giada Di Fonzo, le due autrici, che hanno messo professionalità e passione in “Due vite”.
“Il film documentario, realizzato dalle ex allieve del corso di regia del documentario, Silvia Miola
e Giada Di Fonzo – afferma Ivan Scinardo, direttore della sede Sicilia del Centro sperimentale di
Cinematografia – conferma l’impegno della sede palermitana della scuola nazionale di cinema
nella formazione di eccellenza. In particolare avere realizzato questo progetto speciale per
l’Associazione Cutino, raccontando storie di vita e raccogliendo testimonianze reali, caratteristica
fondamentale del cinema di osservazione, ci spinge a credere sempre di più nel percorso virtuoso
di alta formazione che premia i migliori ex allievi, che, al termine degli studi, vengono gratificati
grazie all’assegnazione di incarichi professionali per progetti extradidattici importanti come
questo dell’Associazione Cutino”.

Ventuno anni di vita, ma una storia ancor più lunga
Era il 1998 quando a Palermo nasceva l’Associazione Cutino. Vedeva la luce grazie all’impegno di
Franco Cutino, originario di Alcamo, che nel 1982 aveva vissuto la tragedia di perdere la figlia
Piera, di soli 23 anni, a causa della Talassemia Major, delle quale era affetta fin dalla nascita. La
famiglia decise allora di trasformare il grande dolore in impegno civico, ovvero sostenere
direttamente l’azione di contrasto alla talassemia. Un impegno costante, a sostegno del reparto di
talassemia dell’Ospedale Cervello, dove la giovane Piera era stata seguita. Anni di donazioni e di
progetti diventati sempre più grandi e ambiziosi tanto da richiedere la nascita di un vero e proprio
soggetto giuridico, l’Associazione Cutino, per supportare meglio l’attività del Centro di Talassemia
del Cervello. Da lì nasce così l’idea di realizzare una nuova struttura, interamente dedicata
all’assistenza e alla ricerca sulla talassemia da realizzare all’Ospedale Cervello. Prende forma nel
2004 un progetto, donato da professionisti del Rotary di Alcamo, ma nel 2005 arriva la scomparsa
di Franco Cutino. L’Associazione Cutino però è ormai una realtà e va avanti anche senza la spinta
del suo fondatore, con il supporto della famiglia, del figlio Giuseppe in particolare, di sponsor, di
testimonial (Fiorello in primis), dei medici, dei pazienti che vedono nell’Associazione un faro di
luce e di speranza, laddove il “pubblico” non riesce ad intervenire. Il sogno di Franco Cutino
diventa realtà, quando nel 2013 viene inaugurato il Campus di Ematologia dell’ospedale Cervello,
interamente realizzato con fondi privati, e intitolato a Franco e Piera Cutino. Inizia così un nuovo
capitolo nella storia della lotta a quella che è più comunemente conosciuta come l’anemia
mediterranea. Il Campus, sotto la guida di un luminare del settore come Aurelio Maggio, diventa un
centro di riferimento nazionale e internazionale grazie all’apporto di medici e ricercatori impegnati
ogni giorno per vincere la battaglia contro la malattia. Nuovi progetti, nuovi sponsor, l’apertura di
nuovi ambulatori, l’avvio di nuovi servizi, la struttura ricettiva CasAmica per ospitare i familiari dei
pazienti, testimoniano oggi di una realtà in continuo divenire, grazie alla partnership, Azienda Villa
Sofia-Cervello e Associazione Cutino, che rappresenta un modello positivo di collaborazione e
interazione fra pubblico e privato.

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