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Dopo Megavideo arriva Me.Ga. il nuovo portale di file-sharing

 

ME.GA. foto internet

Megavideo sta per tornare. E si chiamerà Me.Ga. Stando a quanto dichiarato dal fondatore di Megavideo e Megaupload, Kim Dotcom, il 20 gennaio, ad un anno esatto dalla chiusura coatta della sua creatura e qualche giorno prima dell’l’udienza per l’estradizione verso gli Stati Uniti, paese in cui il fondatore di Magaupload e i suoi collaboratori sono accusati di pirateria informatica, frode e riciclaggio di denaro sporco, prenderà vita il nuovo sito di file-sharing, chiamato appunto Me.Ga.

Kim Dotcom ha dichiarato che: “Il nuovo Mega non sarà minacciato dalla giustizia a stelle e strisce. Il nuovo Mega eviterà di lavorare con hosts americani, domini americani e providers americani e ha cambiato i meccanismi di funzionamento in modo da evitare un altro black out”.

Megaupload infatti, è stato forzatamente chiuso il gennaio scorso quando la polizia neozelandese ha fatto irruzione nella megavilla di Dotcom alle porte di Auckland e ha sequestrato computer e materiali vari su richiesta delle autorità americane.

L’idea che permetterà a Kim Dotcom e ai suoi collaboratori di portare a termine questo progetto è dallo stesso spiegata in un comunicato stampa: “Gli utilizzatori del nuovo servizio potranno caricare, immagazzinare e condividere foto, musica e film, crittografare i file e renderli accessibili usando chiavi decrittografiche personalizzate. Saranno quindi gli utilizzatori stessi ad avere in mano le chiavi d’accesso ai materiali, non il sito.

Il nuovo sito sarà più veloce e avrà una maggiore capacità di immagazzinamento dati, ma sarà proprio la tecnologia «a chiave» a fare la differenza. Dato che gli operatori di Mega non avranno accesso ai contenuti, non potranno neanche essere considerati responsabili delle attività del sito. Saranno gli utilizzatori che dovranno assicurarsi di proteggere i propri file da eventuali pirataggi.”

Fa scalpore che l’annuncio del nuovo portale sia stato fatto proprio il giorno dopo la decisione di una corte federale statunitense, la quale ha deciso di portare avanti l’azione legale contro Dotcom. L’imprenditore del web, nato in Germania ma con residenza permanente in Nuova Zelanda, potrebbe essere estradato negli Stati uniti il prossimo marzo, anche se un giudice neozelandese ha stabilito che la perquisizione della sua casa di Auckland era illegale così come l’operazione di spionaggio portata avanti ai suoi danni.

L’annuncio di oggi è stato ritardato di un’ora dopo che il traffico nel website di Mega è stato assaltato dai visitatori, un assalto, secondo Dotcom, portato avanti dalle autorità americane, intenzionate a bloccarlo.

Fabio Butera

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