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Disdetta TIM linea fissa, ecco la procedura per il recesso anticipato

Questo novembre sono in arrivo dei rincari sulla linea fissa di TIM, con rimodulazioni che comporteranno un incremento sulla bolletta da 0,27 centesimi a 1,9 euro .

Fare la disdetta a TIM è un’operazione che – a seconda dei casi – può richiedere una procedura gratuita o a titolo oneroso.

Ad esempio, questo novembre sono in arrivo dei rincari sulla linea fissa di TIM, con rimodulazioni che comporteranno un incremento sulla bolletta da 0,27 centesimi a 1,9 euro. In tal caso a tutti i clienti viene concesso di presentare disdetta a Telecom linea fissa senza dover pagare alcuna penale (se prevista dal vostro contratto).

Nei casi in cui la vostra decisione di disdire il contratto di Tim linea fissa non dipenda da variazioni decise dall’azienda, invece, dovrete farvi carico dei costi accessori. Anche se la famosa Legge Bersani ha definito illegittime le penali per il recesso anticipato di un abbonamento telefonico, infatti, nulla vieta alle compagnie telefoniche di chiedere il pagamento dei costi di disattivazione, o anche dei costi a titolo di rimborso per delle promozioni previste dal contratto ma condizionate al raggiungimento di determinati vincoli temporali.

Fatte le dovute premesse possiamo vedere nel dettaglio cosa fare per chiedere la disdetta della linea fissa TIM-Telecom; qui trovate una guida con tutto quello che c’è da sapere in merito, compresi i moduli da compilare e gli indirizzi TIM dove inviarli.

Disdetta TIM-Telecom: i moduli da compilare e indirizzi

Prima di tutto è bene sapere che le Condizioni Generali di Abbonamento al Servizio Telefonico (art.7) stabiliscono che il cliente può recedere dall’abbonamento quando più ritiene opportuno.Come anticipato, però, ci sono – a seconda del proprio contratto e del motivo per cui presentate la disdetta – dei costi da pagare.

Per presentare la disdetta a TIM linea fissa bisogna comunicare la propria intenzione a Telecom Italia S.p.A. In alternativa è possibile andare sul sito TIM, inserire il proprio numero di telefono, per poi essere ricontattati da un operatore che vi darà tutte le informazioni necessarie su come fare disdetta.

Tuttavia, per effettuare la disdetta del servizio in abbonamento non è obbligatorio chiamare il 187, visto che basta inviare il modulo apposito. Ogni modulo è dedicato ad una situazione specifica del cliente e in base alle vostre esigenze dovrete compilarlo e inviarlo alla casella postale di riferimento.

I tre moduli suddetti devono essere compilati e spediti tramite raccomandata a/r con allegata la copia di un documento d’identità al seguente indirizzo:

Telecom Italia SpA
Servizio Clienti Residenziali
Casella Postale 111
00054 Fiumicino, RM

Disdetta TIM-Telecom: invio tramite PEC

Oltre all’invio della raccomandata a/r ci sono altre opzioni possibili per comunicare la disdetta dell’abbonamento TIM-Telecom.

Ad esempio, potete inviare la disdetta – compresa del modulo compilato e di una fotocopia del documento d’identità – tramite PEC, utilizzando il seguente indirizzo:

disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it

È bene ricordare, però, che affinché sia valida la PEC deve essere firmata digitalmente in ognuno dei suoi allegati.

Disdetta TIM-Telecom: tempistiche

Per effettuare la disdetta Telecom si deve inviare il modulo, che sopra vi abbiamo allegato, entro la data di recesso prefissata. La raccomandata A/Rdovrà essere inviata a Tim/Telecom almeno 15 giorni prima della data a partire dalla quale si vuole recedere dal contratto.

Per chi avesse paura di non rispettare i tempi stabiliti, si potrà inviare un fax all’ 800–000187 o chiamando il 187, comunicando l’arrivo della disdetta. Il modulo dovrà poi arrivare a destinazione entro e non oltre 48 ore dalla chiamata.

Per quanto riguarda la restituzione del modem o di altre apparecchiature in comodato d’uso, si è tenuti a restituirli entro 30 giorni dalla data di comunicazione del recesso.

La restituzione dovrà avvenire tramite pacco postale o corriere all’indirizzo riportato in fattura o indicato dal servizio clienti, comunicandone la spedizione al 187.

Disdetta TIM-Telecom: riconsegna delle apparecchiature

Per coloro che hanno a noleggio un telefono o un modem di Telecom, si dovrà procedere alla riconsegna di questi apparecchi. Come abbiamo già specificato entro 30 giorni dalla disdetta gli apparecchi si dovranno riconsegnare, in modo da non doverli pagare.

Le apparecchiature andranno spedite tramite pacco postale o con corriere al seguente indirizzo:

Telecom Italia S.p.A. c/o Geodis Logistics
Magazzino Reverse A22
Piazzale Giorgio Ambrosoli snc
27015 Landriano PV

In alternativa si potranno riconsegnare le apparecchiature (fatta eccezione per il modem) a noleggio presso uno dei seguenti centri:

ROMA Viale Liegi, 31

MILANO Piazza Cordusio snc – ang. Via Broletto

NAPOLI Centro Direzionale – Isola A4

PALERMO Via della libertà, 37/d

TREVISO Via XX Settembre, 2

Esclusivamente questi punti di raccolta sono autorizzati a prendere in carico le apparecchiature dei clienti che hanno effettuato la disdetta. Il modem dovrà invece obbligatoriamente essere spedito all’indirizzo che vi abbiamo indicato. Non è prevista riconsegna del modem presso negozio.

Insieme alle apparecchiature dovrete anche allegare un apposito modulo.

Vi ricordiamo che la mancata restituzione delle apparecchiature in dotazione comporta l’addebito del relativo costo riportato nelle condizioni dell’offerta Tim a cui si è aderito. Si consiglia quindi di fare molta attenzione a restituire tutti gli apparecchi dell’azienda.

Disdetta Telecom-Tim: costi

Se si recede dal contratto prima del periodo indicato da Tim (in genere 12 o 24 mesi) bisognerà pagare un costo di disattivazione che varia in base all’offerta scelta. La disdetta effettuata al superamento del “periodo di vincolo” non prevede, invece, costi di disattivazione ed è gratuita.

Il futuro ex cliente Telecom dovrà sostenere solo le spese postali relative alla spedizione della disdetta per raccomandata A/R.

Le linee guida dell’Agcom stabiliscono che la facoltà di recedere o di trasferire le utenze di telecomunicazioni deve essere esercitata senza spese non giustificate da costi degli operatori.

In linea con ciò, l’utente che vuole procedere con la disdetta ha il diritto di conoscere da contratto tutte le eventuali spese, e quindi le conseguenze, dell’esercizio della facoltà di recesso, per cui non è ammessa alcun tipo di penale, in quanto gli unici importi ammessi in caso di recesso sono quelli “giustificati” da “costi” degli operatori, ovvero le spese supportate, in questo caso da Telecom, per procedere alla disattivazione o al trasferimento.

Questa prassi vale per tutte le compagnie telefoniche, mentre i costi di disattivazione sono poi differenti a seconda dell’operatore. Come indicato nell’area trasparenza tariffaria di TIM a seconda dei casi ci sono dei costi di disattivazione e di recesso da sostenere; ecco le tabelle aggiornate ad ottobre 2018 dove sono indicati i costi da pagare a seconda del proprio abbonamento.

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Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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