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Diritto d’autore più morbido a partire dal 2014?

Copyright, foto internet

“Fair Use”  è il principio cardine su cui sembra possa basarsi la riforma del diritto d’autore online. Tale riforma dovrebbe essere approvata dall’Unione Europea l’anno prossimo ed  entrare in vigore a partire dal 2014.

Il Fair Use non è una struttura giuridica creata ex-novo, è già utilizzato in alcuni settori e mira a svincolare, sia privati che società, dalle restrizioni per l’utilizzo didattico o per l’uso personale di contenuti e produzioni artistiche e scientifiche coperte da diritto d’autore.

Le nuove statuizioni comunitarie dovrebbero sostituire una normativa entrata in vigore nel 2001 e già considerata obsoleta. “L’obiettivo della Commissione Europea è quello di garantire che il copyright si conservi adatto allo scopo in questo nuovo contesto digitale – ha spiegato la Commissione stessa in una dichiarazione – è in corso un progetto di rielaborazione della legge sul diritto d’autore del 2001, sottoscritta quando la modesta velocità di Internet sembrava costituire un ostacolo sufficiente alla condivisione di massa di file di grandi dimensioni.”

Non costituirebbe più violazione del diritto d’autore l’uso di un frammento di una canzone protetta da copyright in un video pubblicato su YouTube, stando a quanto riportata dall’agenzia Reuters, che ha anticipato la notizia, anche se il frammento non possa essere superiore ai 30 secondi o al minuto.

Critici rispetto a queste indiscrezioni sono le aziende e le società dell’entertainment, che hanno già più volte evidenziato i danni che la pirateria produce al loro business. Solo nel 2010 hanno presentato un bilancio dei danno pari a 10 miliardi di euro, ma in questi anni la diffusione di servizi online legali per scaricare musica sembra abbia innescato una prima inversione di tendenza. Attualmente, il mercato digitale online costituirebbe il 37% di quello totale in Italia.

Fabio Butera

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