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Dipendenti Sicilia e-Servizi in agitazione

Ingroia, foto internet

Acque agitate tra i dipendenti di Sicilia e-Servizi. I dipendenti hanno proclamato lo stato di agitazione permanente e lo sciopero a oltranza del personale a tempo determinato.

 La protesta nasce da un comma all’articolo 55 della legge finanziaria in questa ore all’esame di Sala d’Ercole che recita: “Al fine di provvedere alla sostituzione del personale a  tempo determinato impiegato dalla società in house Sicilia e-­Servizi, i dipendenti regionali in possesso di specifiche competenze   tecnico-­informatiche, correlate alle attività della società, già assegnati all’Ufficio di cui al comma 1,possono essere utilizzati  in assegnazione temporanea, ai sensi dei vigenti contratti collettivi regionali di lavoro, dalla società in house Sicilia e‐Servizi, in base al fabbisogno dalla stessa rilevato”.

I dipendenti in una lunga nota inviata al presidente dell’Ars, ai deputati, al governatore Rosario Crocetta e all’amministratore unico della società Antonio Ingroia, chiedono di cassare la norma perchè  comporterebbe danni gravi e irreversibili al funzionamento della pubblica amministrazione regionale. Questo è  l’ennesimo dietrofront del Governo Regionale sulla questione legata ai lavoratori di codesta società. Neppure  un  anno  fa il Governo aveva approvato le nostre assunzioni sostenute  da  un  inequivocabile parere favorevole dell’Avvocatura di Stato   con lo scopo di proseguire il c.d processo di  ‘popolamento’ aziendale.

Sono stati investiti ingenti capitali pubblici nella nostra formazione che di fatto andranno persi causando evidente danno all’erario. Rinunciando  per decenza  a commentare l’azione di sostituzione quando si interviene sulla vita e sulla professionalità di un lavoratore, ci preme entrare nel merito della soluzione  prevista dal comma in parola. Riteniamo tecnicamente impossibile che i dipendenti regionali dell’Ufficio per l’attività di coordinamento dei sistemi informativi regionali e per l’attività informatica della Regione e delle Pubbliche amministrazioni regionali  possano sostituire l’attuale  personale altamente qualificato che ha maturato un’esperienza decennale sulla gestione dell’intera Piattaforma Telematica Integrata.

 La  presenza oltre a essere necessaria e coerente con  la visione strategica che la Regione   Siciliana  affida a Sicilia  e-­Servizi  nella gestione  dei  servizi  informatici, risulta essere legittimata e perentoriamente sancita alle recenti sentenze del Tribunale del Lavoro di Palermo  che ha condannato proprio Sicilia e-­Servizi  alla  stabilizzazione a tempo indeterminato del  personale  in  causa con la società. A questo proposito si sottolinea che tutti  abbiamo già  depositato ricorso per le stesse  motivazioni, il  quale una volta accolto andrebbe  a incrementare  il danno all’erario nell’ipotesi in cui venisse approvato il suddetto comma 3 dell’articolo  55.

 

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